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L’omaggio al colonnello Gildoni: "Esempio per un futuro migliore"

Cerimonia per ricordare il carabiniere eroe ucciso 15 anni fa a Vicenza. L’omelia del fratello parroco

L’omaggio al colonnello Gildoni: "Esempio per un futuro migliore"

"Sono trascorsi 15 anni, un tempo in cui il dolore rimane sempre vivo anche se vissuto alla luce della fede e con un segno chiaro e luminoso di come la sua vita sia stata spesa fino all’ultimo al servizio del Paese, con l’augurio che questo sia di esempio per le nuove generazioni, per ogni militare, affinchè si possa costruire un futuro di giustizia e pace". Così don Alberto Gildoni (parroco della Cattedrale) ha ricordato il fratello Valerio, ucciso durante una sparatoria nel luglio del 2009. Ieri nel loggiato intitolato alla sua memoria, si è svolta la cerimonia in ricordo del Colonnello dei carabinieri Valerio Gildoni (medaglia d’oro al valor militare) che cadde in servizio a Bosco di Nanto nel Vicentino, per mano di un anziano che si era barricato in casa armato. Alla cerimonia hanno partecipato i familiari del colonnello Gildoni, la mamma Paola, la moglie Barbara e il fratello che sono stati circondati dall’affetto dei familiari degli altri militari decorati con onorificenze al merito.

Tra gli altri erano presenti il generale di corpo d’armata Salvatore Luongo, vice comandante dell’Arma dei Carabinieri e comandante Interregionale "Podgora", il prefetto Armando Gradone, il vice presidente della regione Roberto Morroni, gli amministratori dei comuni dell’Altotevere, i militari della Compagnia di Città di Castello (guidati dal maggiore Giovanni Palermo e dal luogotenente Fabrizio Capalti), i rappresentanti delle forze dell’ordine cittadine e delle associazioni combattentistiche e d’arma del territorio. "Il colonnello Valerio Gildoni ci aiuta a tenere presente che la rettitudine, la dignità, il rispetto, il senso del dovere, lo spirito di servizio, l’amore per il prossimo spinto al limite del sacrificio personale, sono valori alla base di una vita seria, onesta e responsabile, sono doti di uomini e donne veri. Ecco perché celebrarlo e testimoniare ciò che ha insegnato a tutti noi con il suo esempio è non solo il modo per riunire una comunità intera attorno a uno dei suoi figli migliori, ma anche l’opportunità di rafforzare principi che dobbiamo saper tenere alla base del nostro agire quotidiano": sono le parole con cui il sindaco Luca Secondi ha sottolineato il significato della cerimonia che si è svolta in occasione del quindicesimo anniversario della scomparsa del colonnello. La cerimonia dal loggiato Gildoni si è poi spostata in Cattedrale per la santa messa quindi al cimitero per la deposizione dei fiori e per un ulteriore momento in ricordo di questo eroe cittadino.