
La verità di Palazzetti: "Accordo col Pd? La destra avrebbe vinto lo stesso"
"La maggioranza di noi non credeva nella possibilità, in caso di vittoria, di poter incidere veramente nel cambiamento della città in una posizione di isolamento all’interno del centrosinistra e in totale assenza di un percorso di convergenza su temi e squadra". Dopo giorni di polemiche roventi, finalmente Roberta Palazzetti ha deciso di rompere il silenzio e dire la sua sui motivi per i quali il suo movimento, Proposta civica, ha deciso di non sostenere ufficialmente il candidato del centrosinista Stefano Biagioli al turno di ballottaggio. In questi giorni Palazzetti ha ricevuto molte critiche ed ha anche perso una parte dei suoi sostenitori; se ne sono andati infatti 8 su 33 membri tra candidati e delegati di lista tra cui il secondo consigliere comunale eletto Daniele di Loreto. Palazzetti respinge soprattutto l’accusa di essere stata determinante er la riconferma del centrodestra come sostengono quelli che la stanno duramente criticando in questa fase.
"La difficoltà da parte degli elettori di vedere il centro sinistra come forza portatrice del cambiamento si conferma al ballottaggio dove 1500 voti civici sono affluiti nel centro sinistra ma più di 1300 si sono astenuti. Forse sarebbe opportuno capire le ragioni dell’astensione di 1300 elettori civici che avevano votato per il cambiamento, prima ancora di concentrarsi sui 164 voti mancanti per la vittoria del centro sinistra – dice ancora l’ex candidata Palazzetti – Credo che in nostra assenza, il centro destra molto probabilmente avrebbe vinto al primo turno come da previsioni. Come evidenziano i dati elettorali, sia al primo che al secondo turno, una larga parte di elettorato pur desiderosa di cambiamento non ha riconosciuto questo ruolo al centrosinistra".
Poi, in ultimo, Roberta Palazzetti conclude: "Per ciò che mi riguarda, io ci sono e ci sarò con tutta la convinzione di chi crede che un percorso di cambiamento vero della città può partire anche dai banchi dell’opposizione e con la speranza che lo stesso pensiero sia condiviso e attuato anche da chi mi siederà accanto".
Cla.Lat.