La sfida sull’Alta velocità. Salvini sta con l’Umbria: "Creti scelta più logica"

Il ministro delle infrastrutture replica alle accuse di voler favorire la Tesei "Non faccio come altri in passato, i tecnici hanno deciso la soluzione migliore".

La sfida sull’Alta velocità. Salvini sta con l’Umbria: "Creti scelta più logica"
La sfida sull’Alta velocità. Salvini sta con l’Umbria: "Creti scelta più logica"

"Il ministro opera su dati tecnici e sono loro che decidono anche qual è la soluzione migliore per le fermate dell’alta velocità. Non è che io ho un amico e per lui faccio l’uscita dell’autostrada o la fermata alta velocità. Magari negli anni passati, se guardiamo la cartina dell’Italia, di sicuro qualche scelta di questo genere, non meramente su un’analisi numerica è stata fatta. Oggi non è così, ogni scelta è stata ponderata e valutata proprio dai tecnici del ministero in collaborazione con quelli di Rfi". Il ministro alle Infrastrutture, Matteo Salvini, respinge al mittente le critiche e le illazioni del presidente della Giunta regionale della Toscana Eugenio Giani e del suo assessore, Stefano Baccelli, che hanno detto chiaro e tondo che per la stazione Medioetruria è stata scelta Creti dato che era l’opzione umbra. E si è trattato di una mera scelta politica – hanno aggiunto – visto che il governo dell’Umbria è a trazione leghista, cioè il partito di Salvini. E anzi hanno affondato il colpo sostenendo che il ministero ha scelto Creti proprio per fare un assist alla governatrice Donatella Tesei in vista della sua ricandidatura in Regione nel 2024.

L’assessore regionale toscano Baccelli dopo aver ascoltato le dichiarazioni del ministro ha ribadito il suo pensiero. "Confermo che la scelta ci scontenta nel merito e nel metodo. I nostri tecnici sostengono che Rfi abbia errate valutazioni. Per questo abbiamo chiesto integrazioni e abbiamo dato suggerimenti che non sono stati per gran parte accolti. Contestiamo il risultato e lo facciamo sotto un profilo tecnico sia di analisi che di valutazione costi benefici. E’ sacrosanto che alla fine debba doverosamente decidere la politica. L’intervento – ha ricordato Baccelli - ricade sul territorio toscano. L’articolo 81 Dpr 616 che prevede che anche se l’opera è statale la localizzazione urbanistica va decisa con la regione competente territorialmente. Da qui si passa, per questo la soluzione deve essere necessariamente condivisa dalla Regione". Dall’Umbria nel frattempo nessuna replica: l’ordine è quello di tenere i toni bassi e di non rispondere ad alcuna polemica. A Palazzo Donini sanno bene che l’obiettivo è portare a casa il risultato, anche se questo parere di Rfi sulla Medioetruria non significa che la stazione sarà realizzata...

M.N.