La riqualificazione di Castello Bufalini

Una grandiosa operazione di riallestimento e restauro per due milioni e mezzo di euro. Ecco gli interventi in arrivo .

La riqualificazione di Castello Bufalini

La riqualificazione di Castello Bufalini

SAN GIUSTINO - Una grandiosa operazione di riallestimento e restauro per Castello Bufalini, raro esempio di dimora storica signorile conservata pressoché integra: sarà oggetto di imponenti e preziosi lavori di riqualificazione degli spazi esterni e interni, finanziati dal Ministero della Cultura, con il piano strategico “Grandi progetti beni culturali“ per due milioni e mezzo di euro. Somma che si unisce ad altre risorse stanziate in tre anni dal Mic per la manutenzione straordinaria del sito e della sua collezione, per un totale di cinque milioni di investimento.

Il punto sullo stato dell’arte e il futuro del monumento sono stati al centro della giornata di studi “Verso il ‘nuovo’ Castello Bufalini“ con Massimo Osanna, direttore generale musei del Ministero ("Questo piano di interventi mira, con organicità, a recuperare e valorizzare integralmente tutti gli aspetti"), Costantino D’Orazio, direttore dei musei statali umbri e Veruska Picchiarelli, direttrice scientifica del Castello. Il “Piano strategico“ ha preso il via nella primavera 2023 con progetto firmato dallo studio milanese Migliore+Servetto e lavori di riallestimento che occuperanno nei vari stralci aree diverse del sito, evitando così la chiusura totale: programmati dal 2025 con termine entro il 2026, riconsegneranno un patrimonio potenziato nei suoi punti di forza e curato in ogni dettaglio, senza trascurare l’accessibilità e l’inclusione, dai lavori di riqualificazione del giardino all’italiana al nuovo allestimento interno e al rinnovato sistema di segnaletica. Di recente è stato riaperto a cadenza regolare il labirinto, uno dei più antichi d’Europa, ad agosto verranno aperti per la prima volta al pubblico spazi appena restaurati e mai visti prima, affrescati da Cristofano Gherardi, collaboratore di Vasari. Domenica si inaugura nel loggiato la mostra di Giuseppe Gallo, nell’ambito di “La sottile linea d’Umbria“