Polizia
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Perugia, 23 marzo 2021 -  Musica, bevande a volontà, festoni e stelle filanti. Nonostante il pericolo del virus, che ancora corre veloce. Così hanno trovato gli agenti un appartamento nella zona di via Mario Angeloni intorno alle 21.30 di sabato scorso, a mezz’ora di distanza dall’inizio del coprifuoco. E quello che si è presentato davanti ai loro occhi è stato a dir poco eclatante: dentro l’abitazione addobbata a festa, infatti, una decina di partecipanti stavano festeggiando il compleanno di un’amica. Senza mascherine, senza distanze, ma ballando e divertendosi come se l’emergenza Covid fosse già soltanto un ricordo lontano.
La musica ad alto volume e qualche schiamazzo di troppo proveniente dall’appartamento hanno però richiamato l’attenzione di alcuni cittadini, che hanno ben presto segnalato la situazione alla Questura. A quel punto, con l’invio delle squadre volanti, si è potuto appurare cosa stesse effettivamente accadendo all’interno dello stabile, una vera e propria festa con la conseguente violazione delle normative anti contagio da parte di chi in quel momento si stava divertendo ma senza tenere conto della situazione.
 

Oltre al Reparto volanti, guidato dal commissario Monica Corneli, sono intervenuti in ausilio anche i finanzieri per identificare tutti i presenti: si tratta di nove persone di origine cubana e domenicana, di età compresa fra i 30 e i 45 anni che, davanti all’evidenza dell’accaduto, non hanno potuto fare altro che confermare i festeggiamenti in corso per il compleanno di una loro amica, festeggiamenti appunto interrotti dall’arrivo delle forze dell’ordine. Nell’appartamento c’erano piatti con i residui di torta e bottiglie già vuote ad indicare che la festa era in corso da un po’ e che, probabilmente, si sarebbe interrotta con l’inizio del coprifuoco.
 

Ma in un momento in cui la socialità è ovunque ridossa all’osso per cercare di non far impennare ulteriormente la curva dei contagi, le attività commerciali fanno fatica ad andare avanti e le scuole riaprono a singhiozzo, figurarsi i festeggiamenti in gruppo, che inevitabilmente diventano un assembramento illegale e rischioso.
Inevitabili le sanzioni amministrative per tutti gli invitati, che più tardi sono stati fatti allontanare per tornare a casa propria. Non sono mancati momenti di tensione da parte di un gruppetto, che ha opposto resistenza e insultato i poliziotti. Oltre alle multe, per un domenicano di 31 anni, per una connazionale di 40 e per un cubano di 46 anni, sono scattate così anche le denunce per resistenza, minacce e oltraggio a pubblico ufficiale. Soltanto un mese fa gli agenti avevano scoperto una festa di nozze in un appartamento in via Macello, in quel caso con una ventina di persone tra amici e parenti.
Festeggiamenti finiti, anche con riferimento a quella vicenda, con una pioggia di sanzioni per le persone che vi prendevano parte. Inutile sottolineare che i controlli specifici continuano per garantire il pieno rispetto delle normative finalizzate al contenimento del virus.
 


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