REDAZIONE UMBRIA

Farmacie comunali di Perugia: riduzione prezzo assorbenti per abbattere la Tampon tax

La maggioranza propone di ridurre il prezzo degli assorbenti nelle farmacie comunali di Perugia applicando l'aliquota Iva minima.

La maggioranza chiede alle farmacie comunali di ridurre il prezzo degli assorbenti nella misura in cui verrebbe applicata l’aliquota Iva al minimo di legge.

I consiglieri comunali del Partito democratico, Lorenzo Ermenegildi Zurlo e Francesca Pasquino, infatti, esprimono soddisfazione per il voto favorevole, espresso a maggioranza dalle commissioni consiliari Quarta e Seconda, che ieri si sono riunite in seduta congiunta, sull’ordine del giorno intitolato “Misure per ridurre o eliminare il peso della ‘Tampon tax’ su assorbenti e altri prodotti per l’igiene mestruale”, presentato dagli stessi consiglieri di maggioranza.

"L’atto in questione – spiega la nota a cura dei consiglieri - impegna la giunta comunale ad attivarsi affinché l’Azienda speciale farmacie di Perugia (Afas) applichi, nelle farmacie della propria rete, una riduzione dell’attuale prezzo di vendita degli assorbenti e dei presidi igienici femminili ad essi assimilabili, in modo tale che il prezzo finale al pubblico sia pari a quello che deriverebbe dall’applicazione di un’aliquota Iva pari al 4 per cento".

"Tale misura – prosegue la nota –, di fatto, eliminerebbe gli effetti negativi della cosiddetta “Tampon tax”, riducendo il costo di acquisto di questi irrinunciabili prodotti. Inoltre, l’ordine del giorno impegna la giunta a chiedere ad Anci Umbria di farsi parte diligente presso il Governo e il Parlamento affinché si avvii un tavolo di confronto che possa portare ad ottenere la detassazione totale o per lo meno la sensibile riduzione della tassazione dei beni essenziali alla salute e alla cura di ogni persona".

In attesa della definitiva approvazione da parte del Consiglio comunale, i consiglieri Ermenegildi e Pasquino sottolineano dunque "l’importanza della scelta politica della maggioranza di Palazzo dei Priori; scelta – concludono – che va nella direzione di abbattere le discriminazioni di genere e favorire una piena equità sociale". La questione fu molto dibattuta lo scorso anno in occasione dell’approvazione del Bilancio dello Stato da parte dei due rami del Parlamento e ora il centrosinistra a livello locale cerca di metterci una toppa, agendo direttamente sul prezzo nelle farmacie comunali.