Cassa di Risparmio a vele spiegate. I dati 2023 mostrano buona salute

Orvieto, risanamento e rilancio sono le parole chiave dopo l’ingresso nel capitale del Mediocredito centrale

Cassa di Risparmio a vele spiegate. I dati 2023 mostrano buona salute
Cassa di Risparmio a vele spiegate. I dati 2023 mostrano buona salute

Prosegue con buoni risultati la "second life" della Cassa di Risparmio di Orvieto che, uscita dal controllo della Popolare di Bari e confluita sotto il controllo pubblico del Mediocredito Centrale, ha iniziato una nuova fase all’insegna del risanamento e del rilancio. I dati di bilancio della Cro, guidata dal direttore generale Emanuele Stefano Carbonelli, relativi al 2023 testimoniano una buona salute secondo i parametri più significativi per valutare l’andamento degli istituti di credito: raccolta, impieghi, marginalità. L’utile netto con cui è stato chiuso il 2023 è stato di 7,81 milioni, in significativa crescita rispetto all’esercizio precedente quando si era attestato a 2,61 milioni. Sono in aumento del 17% anche l’erogazione di finanziamenti a medio-lungo termine a famiglie e piccole imprese a sostegno dell’economia del territorio. Il margine di interesse è salito del +35,6%, pari a 35,82 milioni di euro al 31 dicembre 2023 (26,41 milioni a fine esercizio precedente), anche grazie a maggiori impieghi netti verso la clientela per circa 78 milioni di euro. Gli impieghi netti verso la clientela, pari a 1.198,64 milioni di euro, crescono del 7% rispetto al 31 dicembre 2022 quando erano stati pari a 1.120,52 milioni di euro, grazie alla contribuzione delle nuove erogazioni di finanziamenti a medio lungo termine a famiglie e imprese, pari a circa 163 milioni. La raccolta totale è salita del +3,6%. In riduzione l’npl ratio lordo e netto, ovvero i crediti deteriorati pari, rispettivamente, al 6,1% (9,3% a fine 2022) e al 2,4% (3,5% a fine 2022). Le forti turbolenze che avevano accompagnato gli ultimi anni della Cassa di risparmio sembrano dunque definitivamente alle spalle. L’ingresso nel capitale di Mediocredito Centrale, con la relativa sicurezza garantita dallo Stato essendo il Mcc partecipato al 100% da Invitalia, ha rappresentato una sorta di porto sicuro.

Cla.Lat.