Un automobilista che è sceso con disinvoltura  dalle storiche scalette  di Sant’Ercolano, non è stato l’unico
Un automobilista che è sceso con disinvoltura dalle storiche scalette di Sant’Ercolano, non è stato l’unico

Perugia, 1 gennaio 2019 - Le immagini catturate da alcuni cittadini e pubblicate da “Edicola 518” (attività culturale che si trova proprio in fondo alle scale) di automobilisti che scendono con disinvoltura le scalette di Sant’Ercolano davanti alla chiesa del Patrono, hanno suscitato l’indignata reazione dei cittadini. I commenti fioccano sui social e sono per lo più di persone che vorrebbero «interventi risolutori» per evitare che la folle “discesa” non abbia più a verificarsi. C’è chi ad esempio suggerisce di posizionare delle grandi fioriere che possano sbarrare la “strada” sulle scale ai disinvolti automobilisti “senza freni”. Chi chiede di segnalare e sollecitare l’intervento degli agenti della Municipale e chi suggerisce di posizionare delle telecamere in grado di fotografare veicolo, targa e conducente al fine di inviare «come accade a Londra» una salatissima multa al proprietario del mezzo.

Tutti comunque sottolineano come ormai, purtroppo, l’acropoli sembra essere sempre più oggetto di sosta ma anche transiti (come in questo caso) che definire “selvaggi” è quasi riduttivo. A quanto pare il tragitto via Campo Battaglia-scalette Sant’Ercolano-viale Indipendenza viene percorso («non è la prima volta» segnalano in diversi su facebook) da furbetti che in questo modo evitano i controlli delle telecamere Ztl. E a nulla vale il pilomat o i dissuasori del traffico in cima alla via: evidentemente qualcuno li ha rimossi. Chi pensava insomma che almeno le scale, in auto, non si potessero salire o scendere si è dovuto ricredere. «Uno spettacolo penoso e incivile al quale a volte hanno assistito anche i turisti...» commenta un altro internauta. C’è da registrare però anche la voce di chi, residente in zona, pur condannando la vergognosa manovra lamenta l’assenza «quasi totale di parcheggi. Se si arriva dopo una certa ora di sera è praticamente impossibile trovare un posto...»