
Il Comune partecipa al bando da 83mila euro in tutta l’area di Sant’Anna. Previsti anche un ciclo-bus e una officina che ripara solo le due ruote .
Zona 30 e spazio alle biciclette. E il progetto che il Comune vuole mettere in campo nell’area che va dal Parco Sant’Anna e fino a via Campo di Marte. La zona 30 (in questo caso in via Birago) è già prevista del Pums e sarebbe accompagnata dal progetto Bici in Comune, iniziativa ministeriale alla quale Palazzo dei Priori partecipa richiedendo 83mila euro.
Il progetto prevede la realizzazione di piste ciclabili nel quartiere di via Birago dunque, che colleghino il Parco della Pescaia, il Parco Sant’Anna lungo via Birago, via della Concordia, via del Lavoro e via Campo di Marte, con percorsi organizzati a formare una rete ciclabile, che segue la direzione del traffico ove possibile, anche in condivisione con le automobili.
L’iniziativa intende incentivare l’uso della bicicletta come alternativa all’automobile sia per spostamenti quotidiani dei residenti e degli altri cittadini, sia per attività ricreative come cicloturismo e sport, rivolte a turisti e abitanti. Un’iniziativa che promuove dunque sia i collegamenti interni al quartiere, facilitando l’accesso ai principali poli attrattivi, come strutture educative, chiese, centri culturali, parchi, ufficio postale e altri servizi e che favorisce anche i collegamenti urbani, migliorando la connessione con poli di interesse esterni al quartiere, tra cui la stazione ferroviaria di Fontivegge, l’Usl di piazzale Europa e il mercato di Piazzale del Bove.
E’ prevista inoltre l’attivazione di laboratori didattici e pratici all’interno della scuola primaria Giovanni Cena che prevede il coinvolgimento dei bambini e dell’associazione locale Fiab Perugia Pedala e poi un ciclobus per trasportare le bici e una ciclo-officina per risolvere i problemi meccanici di bambini, dei loro genitori e di tutti coloro che utilizzano le due ruote.
Il finanziamento richiesto è di 83mila euro e a breve si saprà se al Comune verranno assegnate queste risorse. Nel progetto c’è anche un cronoprogramma piuttosto preciso: la durata prevista è di 24 mesi. Nella primavera-estate 2025 è prevista la realizzazione di interventi di cosiddetto ‘urbanismo tattico’, non oggetto della proposta di bando ministeriale che riguardano soluzioni veloci da realizzare, temporanee e reversibili per valutare l’efficacia delle misure in vista di una soluzione permanente.
In una seconda fase le trasformazioni potranno estendersi all’intero quartiere, ampliando la rete ciclabile a tutte le strade della zona 30 e garantendo un accesso diretto a servizi e residenze. Durante questa estate è previsto che il progetti entri nel vivo per concludersi nella prossima primavera 2026.