Vlahovic
Vlahovic

FIRENZE, 9 giugno 2021 -  Chiamiamole "linee guida" e siccome filtrano direttamente dalla Fiorentina è davvero sottile il confine con le notizie ufficiali. Possiamo dunque considerarle tali e ce ne sono diverse, la prima è la conferma di Vlahovic – fine del tormentone – e arriva in un periodo in cui è tornato l’entusiasmo per il sì di Gattuso: il club ha ripreso vigore, ma ha anche la necessità di non far alzare troppo il livello delle aspettative in un periodo in cui ogni giorno gli vengono accostati obiettivi di livello alto, se non altissimo. E se la Fiorentina finanziariamente ha l’indice di liquidità migliore del campionato italiano, è altrettanto vero che dal 2019 al 2021 il bilancio è calato da 92 a 72 milioni, a fronte di un monte ingaggi che si avvicina ai 60. Quindi tanta ambizione, ma un occhio anche ai conti.
La prima notizia è che Vlahovic andrà in ritiro a Moena e resterà sicuramente viola per un’altra stagione; nel frattempo è in corso la missione che punta a rimodulare il suo contratto (in scadenza nel 2023) in modo da trovare gli spazi per un prolungamento sulla base di un ingaggio adeguato (circa 3 milioni) e un accordo su una clausola rescissoria o un meccanismo equiparabile da valutare in base agli obiettivi raggiunti.
Ma il fatto importante – sul quale in realtà c’erano pochi dubbi, considerato che Commisso e Barone si erano esposti con chiarezza sulla volontà di trattenere Dusan – è che si può considerare chiusa l’asta quotidiana con le indiscrezioni sul futuro di Vlahovic lontano da Firenze. E questo non è poco.


L’altra notizia riguarda la conferma di Dragowski, ritenuto in bilico dopo l’arrivo di Gattuso per il deficit nel gioco con i piedi funzionale per la costruzione dal basso: il portiere polacco resterà a Firenze e le sue lacune nella "tecnica con i piedi" saranno semmai affrontate dai nuovi preparatori dei portieri che fanno parte dello staff di Gattuso (Valerio Fiori e Roberto Perrone).
Almeno quattro gli acquisti di spessore che la Fiorentina ritiene di avere in canna: un difensore, un centrocampista e due esterni di attacco. Per quanto riguarda il centrocampista, tutti gli indizi convergono sul nome di Sergio Olivera, classe 1992, valutato 18 milioni più 2 di bonus, pezzo pregiato del Porto e della Nazionale portoghese, obiettivo gradito a Gattuso. Il quale – altra indiscrezione in arrivo dalla Fiorentina – collaborerà direttamente con Pradè per scegliere i giocatori, disponendo anche di un mini reparto scouting all’interno del suo staff. Sempre a proposito di Gattuso, sono emersi altri particolari che confermano quanto era stato scritto in precedenza da molti media: i primi contatti risalgono a molti mesi fa e nel corso del tempo ci sono stati confronti che hanno permesso di avviare una sorta di programmazione condivisa.


Il nuovo allenatore avrà contatti individuali con tutti i giocatori prima del ritiro di Moena, in modo da capire i singoli orientamenti. E mentre Milenkovic ha già confermato la sua volontà di crescere altrove, nel caso in cui si presentasse una squadra di livello superiore, Pezzella è stato un poco più possibilista. Capitolo Lirola: Gattuso lo considera funzionale nella sua difesa a quattro e lo valuterà a Moena, insieme a Sottil di rientro dal Cagliari. Sul capitolo degli esterni di attacco si giocherà una partita importante e in attesa della risposta su Ribery la Fiorentina si sta muovendo a tutto campo.