Ringo Starr al Summer Festival (Foto Alcide)
Ringo Starr al Summer Festival (Foto Alcide)

Lucca, 9 luglio 2018 - Tra i quattro Beatles, Ringo è colui che ha inciso di meno dal punto di vista creativo. Ma è comunque un simbolo, un'icona e come tale finché c'è la possibilità, il palco è la sua dimensione naturale. Da alcuni anni Sir Richard Starkey infatti ha lanciato l'idea di una All Starr Band per continuare a suonare circondandosi di musicisti eccellenti che portano professionalità e repertorio dalle band da cui provengono. In pratica una festa per tutti, artisti e pubblico, con la concidenza del 78° compleanno del protagonista il giorno precedente al concerto di Lucca.

Quella del Summer Festival era la prima data delle tre in Italia del batterista: quasi due ore di concerto con una scaletta dove i Beatles sono comparsi solo in parte (Yellow Submarine, Don't Pass Me By, I Wanna Be Your Man, la conclusiva With a Litte Help From My Friends) insieme ai brani di 10cc (grazie a un fantastico Graham Gouldman) Toto (con Steve Lukather), Santana (con Gregg Rolie), Men at Work (con Colin Hay). Un juke box che ha riportato il pubblico a decenni passati, ma comunque un ritorno gradito per molti spettatori.

Tre i brani del Ringo solista: It Don't Come Easy, You're Sixteen, Photograph. Successo scontato anche perché misto ad affetto per l'icona di un periodo che ha cambiato il volto della musica,