Nicoletta Cardin

Siena, 14 luglio 2018 - Si saprà forse all’inizio della prossima settimana il nome dell’assessore destinata a subentrare a Nicoletta Cardin, la leghista travolta dalle polemiche esterne e interne che giovedì sera ha rimesso il mandato nelle mani del sindaco. Dimissioni accettate, anche se per il momento non c’è il nome della sostituta. La Lega ha chiesto tempo prima di indicare il proprio nominativo e il sindaco ha acconsentito, anche per ragionare più approfonditamente su quanto accaduto e sui passi da compiere.

Il coordinatore regionale della Lega Manuel Vescovi prova a gettare acqua sul fuoco: "Non vedo alcun dramma. Ringraziamo Nicoletta per questa decisione, lei voleva solo lavorare ma quando si è trovata in una situazione così spiacevole ha preferito fare un passo indietro".

Resta da capire se si poteva evitare di arrivare a tanto, considerato il momento particolare che la famiglia Grassini vive con la Lucchese (e che ha fatto da detonatore alle polemiche) e lo scarso rapporto con il territorio dell’ex assessore.

"Didendo l’indicazione – afferma Vescovi –, quando si fanno scelte ci sta di lasciare qualcuno insoddisfatto". E in realtà è proprio la platea degli "insoddisfatti" o comunque dei perplessi a suonare come un campanello d’allarme per la Lega, la cui costruzione di una classe dirigente sul territorio deve fare i conti con una crescita impetuosa e repentina.