REDAZIONE SIENA

Comune, appello della Rsu: "Operai per le emergenze. Vanno fatte assunzioni"

La rappresentanza sindacale di base interviene sul tema dopo l’alluvione. Spuntano le fotografie di un episodio (quasi) fotocopia avvenuto nel 2001.

di Laura Valdesi

SIENA

L’emergenza che ha scosso e travolto anche Siena una cosa l’ha insegnata: occorre organizzazione (il Comune ha comunque reagito) e serve personale che sappia andare in trincea per tutelare la comunità. Nessun operaio si è risparmiato. Tutti si sono rimboccati le maniche anche se contro la furia dell’ondata di acqua e fango non era semplice combattere. A porre sul tavolo la questione delle risorse umane è stata, un po’ a sorpresa, la rappresentanza sindacale di base del Comune di Siena. L’ha fatto in una nota a cui palazzo pubblico non ha per ora risposto.

"E’ del tutto evidente come i sempre maggiori cambiamenti climatici che interessano anche il nostro prezioso territorio siano un fenomeno che ha caratteristiche, purtroppo, quasi stagionale. E’ necessario – auspica la Rsu – che l’amministrazione si possa dotare di personale in grado di fronteggiare, o comunque di intervenire e limitare, gli eventi che si potrebbero ripresentare, attraverso un numero adeguato di personale ed in grado di svolgere una programmata manutenzione del territorio che solo gli operatori formati alle dipendenze del Comune potranno eseguire. La professionalità, la conoscenza del territorio e le tempistiche necessarie ad effettuare interventi a tutela e salvaguardia del patrimonio pubblico comunale, Palio compreso, devono rimanere un presidio strategico di fondamentale importanza per un’amministrazione locale". Questo il cuore della questione. Le risorse umane qualificate e competenti, in numero adeguato per muoversi quando c’è un’emergenza. "L’affidamento a continui appalti al ribasso (come previsto dalle leggi delle pubbliche amministrazioni) non saranno in grado di prevenire – sostiene la Rsu –, fronteggiare e intervenire efficacemente anche in occasione di eventi estremi, come quelli derivati dal cambiamento climatico in corso". L’uscita della rappresentanza sindacale di base è legata al fatto che l’alluvione di giovedì scorso "ripresenta drammaticamente ciò che solo pochi giorni fa la Rsu del Comune di Siena aveva contestato all’amministrazione. Ossia l’assoluta necessità di prevedere nel piano dei fabbisogni del personale recentemente licenziato dall’amministrazione l’assunzione di personale da inquadrare nell’area degli operatori addetti alla manutenzione stradale e viaria, degli spazi verdi e delle strutture, attualmente non annoverate nel prossimo triennio dalla previsione della giunta". La nota chiude con la solidarietà ai cittadini e alle attività interessate dall’evento, "nonché con la vicinanza agli operatori del Comune che con dedizione sono e saranno impegnati in questo particolare momento per la nostra comunità, nonostante questi operino in numero sensibilmente ridotto rispetto alla necessità".

Se il tema della task force è uno di quelli sul tavolo (per tutte le amministrazioni) dopo l’apocalisse d’acqua di giovedì scorso, anche la questione delle scelte urbanistiche compiute nel corso degli anni è di forte attualità. Come dimostrano le foto che ci ha inviato un cittadino pubblicate qui sotto, già nel 2001, quando ancora fenomeni temporaleschi violenti erano rari. Mostrano Massetana Romana allagata, facilmente riconoscibile.