Non passa giorno a Prato che tra centrosinistra di governo locale e centrodestra di governo nazionale non ci sia una polemica. L’ultima è scattata nel tardo pomeriggio di ieri sull’efficacia degli emendamenti pro distretto tessile in seno alla legge di Bilancio che ha iniziato la lunga strada verso l’approvazione. L’altro giorno la deputata di Forza Italia Erica Mazzetti sulle colonne de La Nazione annunciava la mobilitazione per portare a casa il risultato (tesoretto da 10 milioni, ammortizzatori sociali, aiuti alle imprese). Ieri il deputato del Pd Marco Furfaro ha fatto capire che se non c’era lui la mobiltazione annunciata rimaneva solo intenzione e non si sarebbe concretizzata. Replica della deputata: “Non è vero, gli atti lo dimostrano“. E la polemica prende corpo.
Nelle ultime ore i deputati territoriali del Pd, con Marco Furfaro in prima fila, hanno sottolineato come in realtà oltre "agli annunci pirotecnici, Mazzetti non ha fatto l’unica cosa che doveva esser fatta per i lavoratori e le imprese di Prato: ossia ‘segnalare’ gli emendamenti nella legge di bilancio". Per capire meglio, la ‘segnalazione’ è lo strumento a disposizione dei partiti per garantire che in commissione gli emendamenti siano realmente discussi “e in questa circostanza non è stata fatta da Mazzetti“ raccontano dal Pd.
"Ho recepito - dice il deputato dem Marco Furfaro - le indicazioni e la richiesta di aiuto dei principali attori del nostro distretto: categorie, sindacati, associazioni. Ho lavorato in silenzio con la nostra amministrazione per un distretto colpito duramente da pandemia prima e da alluvione dopo. Il tutto mentre leggevo sui giornali locali annunci su annunci, da parte delle parlamentari di maggioranza elette sul territorio, di emendamenti cui si chiedeva collaborazione e che ‘Prato è la priorità’. Ecco, per la destra ‘Prato è la priorità’ che quegli emendamenti sono durati il tempo di una lettura sui giornali. Infatti, se non ci fosse stato il Pd, gli emendamenti richiesti dal distretto non sarebbero stati nemmeno discussi. Altro che priorità. Sembra incredibile ma le parlamentari della destra, che per settimane si sono spese in annunci, non hanno fatto l’unica cosa che doveva essere fatta per i lavoratori e le imprese del nostro territorio ovvero ‘segnalare’ gli emendamenti di Prato nella Legge di Bilancio. Perché, senza ’segnalazione’, gli emendamenti decadono senza nemmeno essere discussi. Si tratta di un fatto grave che dimostra quanto la destra sia davvero interessata alla città e al distretto... Ora ci aspettiamo che le parlamentari della maggioranza votino senza indugio gli emendamenti del Pd e dimostrino davvero che ‘Prato è la priorità’. Con i fatti, non con gli annunci".
Erica Mazzetti sottolinea con forza che ha ’segnalato’ gli emendamenti con tanto di numero di riferimento, che le accuse sono pretestuose, che “siamo alla fase preliminare del provvedimento e tutto quello che c’era da fare è stato fatto“ e che dovremo sperare “nella copertura del Ministero economia e Finanza“. Tuti insieme.
L.C.