Pisa, 27 luglio 2017 - Robotica protagonista, in tutte le sue declinazioni, per la prima volta in Italia di un festival internazionale. Attesi a Pisa, dal 7 al 13 settembre, seminari, convegni, dimostrazioni, mostre, esibizioni artistiche, laboratori didattici per gli studenti (a partire dalle scuole elementari) per garantire una panoramica completa e aggiornata sulla ricerca, sulla produzione, sulle applicazioni della robotica. Non a caso il festival è ospitato nella città che vanta una delle più alte concentrazioni al mondo di addetti e di attività di ricerca, sviluppo, applicazione di sistemi robotici.

L'iniziativa è di Fondazione Arpa, Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant'Anna, Centro di Ricerca "E. Piaggio" dell'Università di Pisa, Comune di Pisa. Tra i co-promotori scientifici Scuola Superiore Sant'Anna, Università di Pisa, Scuola Normale Superiore, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Irccs Stella Maris, Centro di eccellenza Endocas dell'Università di Pisa.

Fra gli eventi quelli dedicati all'arte e allo spettacolo, all'insegnamento dei chirurghi, allo sport e al superamento delle disabilità, all'industria, al rapporto con l'etica e con la regolazione normativa, al miglioramento della logistica farmaceutica, alla cooperazione umanitaria e alla solidarietà, per contribuire a vincere le diseguaglianze. Nel panel dei relatori scienziati, intellettuali, artisti che presenteranno alcuni dei progetti che avranno un alto impatto per migliorare la vita dell'uomo. In occasione della cerimonia inaugurale del 7 settembre e dei due concerti in programma al Teatro Verdi di Pisa è prevista la presenza di robot sul palcoscenico per collaborare con gli artisti e con i direttori dell'orchestra. La giornata del 12 settembre sarà invece dedicata agli investitori.

Il miglior amico dell'uomo potrebbe diventare presto il robot per liberarlo dalle incombenze più faticose, intervenire con estrema precisione e affidabilità sul corpo umano, migliorare la qualità di vita delle persone diversamente abili, contribuire a superare il divario tra il nord e il sud del mondo, scoprire inattese espressioni artistiche. Per Paolo Dario, coordinatore del comitato scientifico e direttore dell'Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant'Anna, "sono in molti oggi a temere i robot non tanto come 'nemicì dell'uomo quanto piuttosto come 'ladri' di lavoro". "Se questo rientra nel novero delle possibilità - afferma -, io ritengo che una lettura non difensiva e contraria allo sviluppo della tecnologia (sempre difficile, se non impossibile) sia di gran lunga preferibile. Diventare costruttori - e non soltanto utilizzatori - di robot è per il nostro Paese una opportunità concreta per mantenere e persino aumentare i posti di lavoro. Noi i robot li sappiamo ideare, sviluppare e costruire in Italia, e di questo dobbiamo essere consapevoli e orgogliosi".

L'orizzonte della ricerca in robotica oggi, secondo la direttrice del Centro di Ricerca "E.Piaggio" dell'Università di Pisa, Arti Ahluwalia, è quello di "un mondo in cui gli automi possano concretamente migliorare la qualità della vita delle persone attraverso interazioni con l'essere umano, sia fisiche che emotive. Uno scenario che si fonda in modo essenziale sulla conoscenza di come funzionano il nostro corpo, la nostra mente e le nostre emozioni, per poter progettare sistemi, macchine, materiali e tecnologie robotiche bio-ispirate al servizio dell'essere umano, per esempio nuovi dispositivi biomedicali, o robot in grado di muoversi in modo naturale e sicuro, per l'assistenza di pazienti o per lavorare accanto all'uomo. Una ricerca, quindi, che parte dallo studio dell'uomo e passa attraverso l'artificiale, per poi tornare all'uomo".

"La robotica caratterizza Pisa in Italia e nel mondo - sottolinea il sindaco di Pisa Marco Filippeschi - come una delle realtà dove si è più sviluppata e, grazie ai tanti ricercatori che ogni giorno danno il loro contributo, la città è riconosciuta tra i leader a livello mondiale".