L'allenatore del Pisa Luca D'Angelo
L'allenatore del Pisa Luca D'Angelo

Pisa, 7 ottobre 2018 - Prima di tutto perché «la vittoria nel calcio è sempre la medicina migliore, a maggior ragione dopo una sconfitta come quella di Piacenza». E poi perché, «per fare buoni campionati occorre continuità di risultati». Parte da qui l'allenatore del Pisa Luca D'Angelo per spiegare perché questo pomeriggio all'Arena contro l'Alessandria, dopo il tonfo del “Garilli”, per i nerazzurri sarà importante non commettere altri passi falsi. Due motivi più che validi per tornare alla vittoria. A cui se ne aggiunge un terzo, di natura più strettamente personale, meno rilevante degli altri due ma tutt'altro che da sotto valutare. Quella contro i grigi piemontesi per il tecnico del Pisa non sarà una partita come tutte le altre: ad Alessandria, infatti, D'Angelo ha lavorato per quasi due stagioni, fra il 2013 e il 2015, centrando un secondo e un quinto posto. E' un ex, dunque, e anche di quelli decisamente stimati e apprezzati: «In Piemonte sono stato benissimo e in campo abbiamo fatto buone cose certamente non solo per merito mio ma anche per la serietà della dirigenza, a cominciare dal presidente Di Masi – ha ricordato -: l'ho sentito anche quest'estate e lo saluterò con piacere, al pari degli altri che sono rimasti dai miei tempi. Ma, come loro sanno, in campo ci sarà solo il Pisa e noi proveremo in tutti i modi a vincere»

L'unico indisponibile è Buschiazzo, appiedato per un turno dal giudice sportivo dopo l'espulsione rimediata a Piacenza. D'Angelo, dunque, stavolta ha l'imbarazzo della scelta. Il rebus è in difesa: fra i difensori di ruolo l'unico che sembra essere nelle migliori condizioni è Meroni mentre Brignani, si è completamente ristabilito dalla distorsione alla caviglia ma ancora in campionato non ha giocato, e Masi, reduce da due stagioni con molti intoppi fisici, non è ancora al top. Fra gli “adattabili”, però, ci sono anche il rientrante De Vitis («E' a disposizione, ma non ho ancora deciso se giocherà in difesa o a centrocampo» ha detto l'allenatore nerazzurro), Birindelli e Liotti. In avanti, invece, il ballottaggio è fra Marconi e Masucci: «In settimana li ho visti bene entrambi, ma mi sono piaciuti anche Moscardelli e Cernigoi» ha glissato D'Angelo. Di certo c'è che, chiunque scenda in campo, «per avere la meglio dell'Alessandria servirà una grande prestazione perché – ha spiegato D'Angelo - ci troveremo di fronte una buonissima squadra con diversi uomini d'esperienza».

Sullo sfondo le ripercussioni sul campionato della battaglia che si sta combattendo a colpi di ricorsi nelle aule dei tribunali per i ripescaggi. A cominciare dal fatto che il recupero di Siena-Pisa è stato fissato per mercoledì 7 novembre, fra la trasferta di Chiavari con l'Entella e il derby con la Lucchese al Porta Elisa, cosa che obbligherà i nerazzurri a disputare tre gare esterne in una settimana: «Cosa penso? Che chi ha composto i calendari è stato piuttosto distratto. Mi pare surreale ma in linea con quanto stiamo vedendo da qualche mese a questa parte: ha ragione il presidente Corrado, così si falsano i campionati. Rischio di vendere le partite? Confido nella lealtà e nell'onestà degli uomini di calcio».