Una coreografia della Curva Nord
Una coreografia della Curva Nord

Pisa, 6 aprile 2019 - Contro la Juventus B gli ultras non ci saranno. «I gruppi organizzati della Curva Nord diserteranno la farsa sportiva fra il nostro Pisa Sporting Club e la squadra riserve della Juventus». hanno annunciato in un comunicato confermando una decisione che era nell'aria già dall'inizio della settimana. «Diserteremo la Curva, come è naturale, logico e coerente, ma saremo al fianco della squadra nel tragitto dall'hotel allo stadio: il ritrovo per tutti è alle 14.15 all'hotel Plaza per farci sentire e accompagnare i ragazzi verso lo stadio con i nostri cori colori»
Le motivazioni alla base della decisione sono le stesse della partita di andata, quando i gruppi della Curva Nord non presero parte alla trasferta: «Andando allo stadio, entrando come se nulla fosse, legittimeremmo questa invenzione dei padroni del calcio, invitandoli quasi a mandare ai piani di sotto altre fantastiche invenzioni come Milan e Inter B, Fiorentina Under 18, Sampdoria Over 40, o la Selezione Cantanti Tifosi della Roma – spiegano in una nota - Noi siamo il Pisa, abbiamo giocato con la Juventus vera e accettiamo di non poter calcare, per ora, quei palcoscenici. Lottiamo ogni domenica tra Cuneo, Arzachena, Gozzano, per tornare in serie B e poi A e accettiamo a malincuore la Lega Pro, con tre tifosi ospiti, stadi fatiscenti o a volte assenti, sconfitte ingiuriose e delusioni cocenti. Abbiamo preso quattro goal a Carrara, ma la domenica dopo siamo entrati nella nostra Curva e abbiamo cantato, sventolato, sostenuto squadra e giocatori. A questo giro, altrettanto ovviamente, e con lo stesso amore e rispetto per il Pisa Sporting Club, non entreremo, e non lo vedremo giocare con un manipolo di mezze promesse e false speranze mandate a farsi le ossa contro la nostra maglia, storia e tradizione».Il fatto è che «nessuna protesta ha valore senza che ci sia dietro una rinuncia, un sacrificio, per sé e a volte per gli altri. - spiegano -: avremmo voglia di entrare, cantare, sventolare e siamo consapevoli che la squadra avrebbe bisogno, come sempre, del nostro sostegno. I giocatori, in realtà, ne avrebbero avuto una necessità maggiore, nella gara di andata, visto che il Pisa andava male. Ma allora non c’era l’attenzione data dai risultati positivi, non c’era la moltitudine che, spinta da questi, sta tornando allo stadio, e ci vorrebbe presenti. Libertà è anche scegliere di non andare. Non siamo schiavi, né servi di nessuno, tanto meno di questo calcio. Tutti ovviamente sono e saranno liberi di comportarsi diversamente da noi, e di entrare. Non facciamo inviti, non faremo pressioni»