L'ex allenatore di Pisa e Cremonese Gigi Simoni

Pisa, venerdi 3 agosto 2018 - Fra i pali Grudina, perché Mannini s'infortunò proprio alla vigilia. E poi Caneo, Lucarelli, Faccenda e Cavallo in difesa; Mariani, Cuoghi, Sclosa e Giovannelli a centrocampo. E Cecconi e Piovanelli in avanti. Nelle ripresa entrano anche Gori e Chiti. Sono gli “eroi di Cremona”, quelli che il 21 giugno 1987, ultima giornata del campionato di serie B, espugnarono lo “Zini” nello scontro diretto contro i grigiorossi conquistando la terza promozione in serie A dell'epoca Anconetani davanti a cinque mila tifosi nerazzurri che raggiunsero la città lombarda con ogni mezzo.

Probabilmente la più bella e anche la più insperata. «Perchè la Cremonese era forte, giocavamo in trasferta e avevamo un solo risultato a disposizione: anche con il pareggio, infatti, sarebbero saliti loro» ricorda Luigi Simoni, l'allenatore di quella squadra di 31 anni fa, che di lì a poco sarebbe finito anche sulla panchina grigiorossa: quattro stagioni con una promozione in serie B e tre salvezze nel massimo campionato che sono coincise con il periodo più importante della storia della Cremonese e che, per questo, nel 2003 in occasione dei festeggiamenti del sodalizio lombardo, è stato premiato anche come “allenatore grigiorosso del secolo”.

Non sarà una partita come tutte le altre, dunque, quella di domenica sera per Gigi Simoni, allenatore che ha scritto anche alcune delle pagine più belle dell'epopea Anconetani, centrando due promozioni in serie A: «Lo ammetto – dice sorridendo – domenica per me sarà difficile fare il tifo per qualcuno: tutte le vittorie sono belle e io ho avuto la fortuna di centrare parecchi successi nella mia carriera, ma Pisa e Cremona sono fra quelle che ricordo con maggiore piacere anche perché, in entrambe i casi, sono coincise con i periodi più importanti delle due società. Il fatto che, a 31 anni di distanza, ancora ci siano tante persone che ricordano quella partita è lì a dimostrarlo».

Una gara che fu anche la summa di tutta la stagione e un campionato di aneddoti tutti da raccontare: «Arrivavamo da un periodo abbastanza negativo dato che nelle ultime sei partite avevamo raccolto solo sei punti, ma in cuor mio sentivo che ce l'avremmo fatta – ricorda -: tutti ricordano il gran gol di Piovanelli grazie anche alla telecronaca di Aldo Orsini, che in effetti fu molto bello come tutta la sua stagione, ma per me in quella partita e in quel campionato fu determinante Stefano Cuoghi. E vi svelo un particolare che a distanza di anni si può dire e sono sicuro che Stefano (Cuoghi ndr) non me ne vorrà: all'inizo dell'anno, io non ero convinto di portarlo a Pisa. Fu Romeo ad insistere ed ebbe ragione lui».