"Regolarizzare i migranti aiuta a creare una convivenza pacifica". A dirlo Igor Chernai, che giovedì ha partecipato all’incontro in questura per fare il punto sui permessi di soggiorno in qualità di segretario dell’Unità migranti di Pisa.
Una storia, quella di Igor, che inizia nel 2003 quando sua madre si trasferisce in Italia. "Il mio primo permesso di soggiorno l’ho ottenuto per motivi familiari - racconta -, perché mia madre era già qui dal 2003".
E lei quando è arrivato a Pisa? "Dieci anni fa, avevo 17 anni e avevo già finito le scuole in Ucraina, ma ho preferito ripetere gli ultimi tre anni qui per imparare meglio la lingua italiana".
Come si trova qui?
"Questa ormai è casa mia. Fin da subito ho trovato un ambiente accogliente e in tanti, a partire dai compagni di scuola e dai professori, mi hanno aiutato a inserirmi".
E oggi lavora come impiegato di vigilanza a Palazzo Blu.
"Sì e frequento anche un percorso di studi in scienze politiche. Mi sono iscritto dopo lo scoppio della guerra in Ucraina ...".
Come sono cambiate le cose con il conflitto?
"Nella mia città d’origine ero un attivista: quello che è successo mi ha spinto a riprendere l’attività di volontariato per aiutare i rifugiati in arrivo dal mio Paese. Così sono diventato rappresentante della comunità ucraina a Pisa e in questi anni sono riuscito a aiutare tanti miei connazionali in fuga dalla guerra".
Oggi è anche segretario dell’Unità migranti.
"Sì e sono contento del lavoro svolto insieme alla questura per facilitare il rilascio dei permessi di soggiorno. Regolarizzare i migranti è utile per tutti e avvicina italiani e stranieri, promuovendo una convivenza pacifica che, in fondo, tutti quanti ricerchiamo".
S.T.