Carrara 23 marzo 2018 - «Continua il grande bluff della giunta 5 stelle: neanche un euro in più per la comunità dalle tasse sul marmo». A parlare è Gian Luca Brizzi, segretario comunale del Pd. In consiglio la giunta ha riproposto, senza modifica alcuna, le stesse aliquote relative al contributo di concessione. Fin qui nulla di strano, dato che il limite massimo del 5 per cento, per il Comune, è stabilito dalla legge. Peccato che lo stesso sindaco ed il movimento 5 Stelle nel 2015 non abbiano votato una delibera identica proposta dalla precedente giunta di centrosinistra. La scomparsa del Regolamento sugli agri marmiferi , la farsa sui beni estimati (non verranno tassati), la bufala della tassazione blocco per blocco, la scomparsa della mappatura dei beni estimati dimostrano l’incapacità di passare dalle promesse ai fatti. Nonostante l’esposto alla Corte dei conti di De Pasquale (oggi divenuta di fatto un’autodenucia) l’aliquota verrà infatti applicata solo agli agri marmiferi e non ai beni estimati, come sempre avvenuto. La domanda è semplice: l’amministrazione ha intenzione di intervenire modificando il “valore medio” aumentando di conseguenza le entrate? Per anni il sindaco ha contestato il metodo di tassazione che oggi non solo lascia inalterato ma nemmeno sostituisce con la tassazione blocco per blocco promessa. Per la maggioranza la tassazione blocco per blocco era cosa fatta (con tanto di roboanti annunci a mezzo stampa): un software ed una pulsantiera alle pese pubbliche e l’autocertificazione degli operatori e successiva introduzione ad inizio anno».

«Evidentemente – continua – la pausa natalizia ha “illuminato” la giunta che oggi, in maniera imbarazzante prende atto dell’impossibilità (o della non volontà?) di procedere in tal senso. Gli uffici, per i nuovi piani di escavazione concessi, continuano a stimare tipologie, quantità e qualità dei materiali nella stessa maniera degli anni scorsi. Se saranno confermate le medesime tariffe del 2015. Il “rivoluzionario” De Pasquale e la giunta “francescana” , peggiorerebbero ancora di più la situazione da loro contestato e il Comune incasserebbe molto di meno di quanto promesso. Il maldestro tentativo di eludere le domande poste in consiglio comunale con continui slogan e nel silenzio imbarazzante della maggioranza è palesemente reso vano dai fatti. Dato che è impossibile avere risposte credibili da parte del sindaco vorremmo sapere, semplicemente, se ha intenzione di variare le tariffe dei singoli materiali che concorrono a determinare il valore medio o è intenzionato a confermare, come per tutto il resto, l’impostazione precedente? Facciamo un appello alla presidente della commissione marmo: convochi una commissione nella quale si possa capire finalmente qual è l’impostazione della maggioranza su un tema cruciale come quello del marmo, risparmiandoci però gli slogan della campagna elettorale – conclude – e presentandosi con atti e proposte».