Tre famiglie evacuate. Black out e tetti divelti. Il nubifragio flagella la costa e la montagna

Frana pericolosa, fuggono via gli abitanti a Carnevale di Montignoso. Viabilità in crisi, allagamenti e danni alle case. Fiumi al livello di guardia.

Tre famiglie evacuate. Black out e tetti divelti. Il nubifragio flagella la costa e la montagna
Tre famiglie evacuate. Black out e tetti divelti. Il nubifragio flagella la costa e la montagna

Tre famiglie evacuate a Montignoso per una frana. E’ successo in località Carnevale nella giornata di ieri a seguito dell’intenso nubifragio che ha flagellato tutto il territorio apuano. Le famiglie sono state costrette a lasciare le abitazioni in via precauzionale a causa di una grossa frana che minacciava le case. Otto persone tra cui una signora anziana hanno trovato rifugio dai parenti. Situazione critica anche sulla strada provinciale 1 in località Corsanico, chiusa sempre per una grossa frana. C’è apprensione in questi giorni ’scanditi’ da bombe d’acqua, che stanno mettendo a dura prova la provincia. Si susseguono le conte dei danni con massi finiti sulla strada, smottamenti, interruzioni alle linee telefoniche e della corrente, tetti scoperchiati, alberi caduti e allagamenti. Sono preoccupate le circa "30mila famiglie apuo-lunigianesi che vivono in aree a rischio alluvione e allagamenti. Poi ci sono i 16mila cittadini che abitano in aree potenzialmente a rischio frane". Dati annunciati dalla Coldiretti provinciale che si riferiscono all’ondata di maltempo che ha fatto scattare nei giorni scorsi diverse allerte arancioni per rischio idraulico. Nella giornata di ieri il territorio massese è stato funestato dalla caduta di alberi, che hanno creato disagio alla viabilità: una pianta in località Gronda è caduta sulla strada e un’altra è crollata sul bivio per Forno. Dinamiche ormai all’ordine del giorno, durante le precipitazioni "abbondanti e la sequenza di eventi estremi che si sono susseguiti e che mettono a nudo la grande fragilità di un territorio che ha già pagato molto in termini di calamità naturali - prosegue la Coldiretti - I grandi disagi causati dalle precipitazioni e la frequenza degli eventi estremi sempre, più caratterizzati da forti nubifragi e bombe d’acqua, fanno emergere le difficoltà di un territorio che prosegue, purtroppo, la sua pericolosa corsa al consumo di suolo con oltre 8mila ettari di aree artificiali e impermeabili, secondo l’ultimo rapporto Ispra, che da un lato contribuiscono all’aumento delle temperature soprattutto nelle aree urbane e dall’altro espongono la popolazione al rischio alluvioni. Con quasi 23mila residenti in aree a rischio elevato e altri 53mila in aree a rischio medio".

Per quanto riguarda le scuole, oggi sono aperte a Massa, Carrara e Montignoso mentre restano chiuse in Lunigiana. Chiusi a Massa invece i parchi pubblici, gli accessi al mare, gli impianti sportivi comunali e i cimiteri. Possibile eventuale chiusura degli attraversamenti idraulici sul torrente Ricortola da via Massa Avenza a via Aurelia Ovest e relative modifiche alla viabilità. Ordinanza in vigore fino alla conclusione dell’allerta arancio.