In attesa che riapra il Castello Malaspina a Massa, ha riaperto le sue porte al pubblico il Castello Aghinolfi di Montignoso. Fino al 30 settembre il Castello sarà accessibile, dalle 18 alle 24, dal martedì alla domenica, offrendo ai visitatori un’opportunità unica di esplorare questo storico monumento in un’atmosfera suggestiva. All’inaugurazione erano presenti, fra gli altri, il sindaco di Montignoso e presidente della Provincia Gianni Lorenzetti e il sindaco di Massa Francesco Persiani. Dopo i lavori di messa a norma, quindi, l’Aghinolfi torna a essere un punto di riferimento culturale e storico per la comunità di Montignoso e non solo. Il sindaco Lorenzetti ha espresso il suo entusiasmo per questa riapertura, sottolineando la sua importanza simbolica: "Il Castello – ha detto – con la sua forte caratterizzazione e centralità, rappresenta ancora oggi un luogo fortemente simbolico per tutta la comunità, ne racconta le radici e aiuta a comprenderne il carattere. L’obiettivo è quello di iniziare a restituire i luoghi simbolo ad una comunità, con una programmazione di apertura anche per l’inizio della prossima stagione estiva. La riapertura del Castello, dunque, è un piccolo passo, il primo di tanti che faremo per restituire un luogo di bellezza e un impegno per la nostra comunità cittadina. Un ringraziamento va all’Istituto Valorizzazione Castelli, al presidente Emanuele Bertocchi, e a tutti coloro che hanno lavorato per restituire questo luogo di bellezza".
Il Castello Aghinolfi, con la sua maestosità e la sua storia, non è solo un luogo di interesse storico, ma anche un punto di ritrovo per i cittadini e i turisti. Il nuovo punto ristoro all’interno offre momenti di relax e convivialità in un ambiente unico, dove poter gustare specialità locali immersi in un contesto storico affascinante. "Il castello di Agilulfo, noto da oltre mille anni per la sua valenza storica, è situato in uno dei punti di contatto tra Toscana e Liguria – ha affermato Bertocchi –. È rinomato soprattutto per le coltivazioni che lo circondavano: uliveti e vigneti che ancora oggi caratterizzano il paesaggio con vini di eccellenza, viticoltura e olivicoltura di qualità straordinaria. La riapertura del castello come risorsa culturale e turistica non solo valorizza il nostro patrimonio storico, ma rappresenta anche un’opportunità per promuovere le eccellenze locali. Questa è davvero la porta della Toscana prima della Liguria, un luogo di incontro tra culture e tradizioni millenarie".
Per l’accesso si paga un biglietto di 5 euro (3 euro il ridotto) ed esiste un ’biglietto del cittadino’ a 10 euro destinato ai residenti della provincia di Massa-Carrara che consente l’accesso al Castello per tutto l’anno, esclusi gli eventi con bigliettazione specifica. C’è anche un biglietto cumulativo di 15 euro valido per 4 ingressi utilizzabile da persone diverse senza vincoli temporali.