REDAZIONE LUCCA

Turismo, arrivano i rincari. Sale la tassa di soggiorno

L’amministrazione alzerà il ticket per i pernotti e quello per l’accesso dei bus. L’assessore Bruni:“Lavoriamo a un bilancio che non intende gravare sui cittadini. .

L’assessore Moreno Bruni

L’assessore Moreno Bruni

Tassa di soggiorno e ticket per l’ingresso dei bus turistici, si va verso un ritocco in alto. Nei giorni scorsi il Comune di Lucca, presenti gli assessori Bruni, Granucci e Santini che hanno rispettivamente le deleghe al bilancio, commercio e turismo, hanno incontrato le categorie economiche per avviare un percorso su alcune tematiche, a partire da quella della revisione della tassa di soggiorno e dei ticket da far pagare ai bus turistici. L’idea di fondo è quella di far affluire denaro nelle casse comunali che compensi l’evidente sforzo sostenuto dall’amministrazione sui temi del turismo, della cultura e dell’arredo urbano, senza però provocare ricadute né sugli abitanti e nemmeno sulle attività economiche.

Il calendario di "Lucca 365 una meta per ogni stagione" presentato a Roma è del resto indicativo della volontà di puntare sempre più su una vocazione culturale e turistica. Ecco la necessità di garantire risorse aggiuntive senza colpire i cittadini.

Nell’incontro è stato proposto un ritocco della tassa di soggiorno nelle strutture nella misura fissa (dunque a prescindere del numero di stelle della stessa) di un euro. Attualmente si va da 2,5 a 4 euro sulla base del numero di stelle: l’aumento di un euro sarebbe peraltro collegato ai periodi di alta stagione soltanto, ma garantirebbe, grosso modo, almeno 5-600mila euro in più considerando i flussi turistici in decisa crescita. Per quanto riguarda i bus turistici, la cui tariffa è insolitamente ferma da almeno dieci anni, si passerebbe da 130 a 180-190 euro a bus al giorno, anche in questo caso tenendo conto solo il periodo di alta stagione.

Le nuove tariffe, che dovrebbero entrare in vigore dalla primavera prossima, sono ora oggetto di valutazione e controproposte da parte delle categorie, ma la linea di marcia è tracciata.

"Stiamo lavorando a un bilancio – spiega l’assessore Bruni – che non intende gravare sui cittadini. Quanto l’amministrazione stia investendo su turismo, cultura e arredi pubblici credo sia sotto gli occhi di tutti e in questo senso ci è parso opportuno ritoccare leggermente, anche alla luce del crescente movimento turistico, le tariffe della tassa di soggiorno. Si tratta di importi che possono contribuire alla gestione delle spese in questi settori, senza appunto gravare sulla cittadinanza".

Fabrizio Vincenti