Centrodestra flop. Un sondaggio ad aprile aveva previsto la sconfitta di Rontani

L’indagine della Winpoll tra circa 500 capannoresi era sui tavoli di tutte le forze di centrodestra e diceva che l’unica possibilità di ballottaggio era andare divisi dall’ex Udc e che Del Chiaro era sotto il 50 per cento.

Centrodestra flop. Un sondaggio ad aprile aveva previsto  la sconfitta di Rontani

Centrodestra flop. Un sondaggio ad aprile aveva previsto la sconfitta di Rontani

Perdere, sapendo di voler perdere. Le disastrose elezioni di Capannori per il centrodestra continuano a far parlare dopo che il suo candidato sindaco Paolo Rontani è stato praticamente doppiato dall’esponente del centrosinistra, Giordano Del Chiaro. Un risultato atteso, anche se non in queste proporzioni imbarazzanti, talmente atteso da essere stato previsto sin dall’aprile scorso, quando Rontani era solo un candidato civico che sperava di poter contare sull’appoggio del centrodestra, quest’ultimo incapace di scegliere una figura più prettamente politica per le divisioni interne.

A certificare che la scelta di Rontani era suicida c’era, sin dai primi giorni di aprile un sondaggio effettuato da Winpoll tra circa 500 capannoresi e che era sui tavoli di tutte le forze di centrodestra.

Cosa diceva il sondaggio? Poche cose, ma chiare. Primo: il centrodestra aveva la possibilità di andare al ballottaggio solo se alle elezioni fosse andato diviso da Rontani (con il quale poi trattare per il secondo turno, un po’ come successo a Lucca nel 2022). Il sondaggio lo conferma: Del Chiaro si sarebbe arrestato poco sotto il 50 per cento, rendendo così probabile il ballottaggio, a prescindere dal candidato (di provenienza però politica) scelto dal centrodestra. Insomma, per sperare di vincere serviva frammentare l’elettorato.

In uno scenario a tre, invece, ovvero Rontani, Del Chiaro e Nicoletta Gini (candidata di Potere al Popolo): il primo si sarebbe fermato al 38 per cento, il secondo avrebbe vinto subito con quasi il 57 per cento dei suffragi, la terza si sarebbe attestata oltre il 5 per cento. Ed è andata proprio così, anzi Del Chiaro è andato persino meglio: segno che la campagna elettorale ha finito per allargare le distanze tra i due principali rivali, nonostante nel frattempo il centrodestra, con molti mal di pancia interni, avesse finito per appoggiare Rontani sostenuto in primis da Fratelli d’Italia.

Non è finita: chi, secondo il sondaggio a disposizione di tutte le forze politiche di centrodestra da mesi, avrebbe avuto la maggiore probabilità di competere contro Del Chiaro? Elisabetta Triggiani, l’esponente di Fratelli d’Italia che, in effetti, a un certo punto della diatriba interna allo schieramento, era stata proposta da Forza Italia, incontrando il consenso anche della Lega e bocciata dal suo stesso partito.

Triggiani, secondo Winpoll, godeva di un consenso dell’84 per cento tra gli intervistati nonostante fosse solo una suggestione e non una candidatura ancora reale, superiore allo stesso Rontani, fermo all’80 per cento, pur essendo in campagna elettorale da mesi. Il resto, è storia di queste ore: le urne hanno confermato le rilevazioni dell’aprile scorso.

I naviganti del centrodestra hanno preferito schiantarsi sugli scogli. Anzi, nei laghetti di Lammari.