Il Benevento, qui al “Picco“, è ancora nella zona ’rovente’ del campionato
Il Benevento, qui al “Picco“, è ancora nella zona ’rovente’ del campionato
Mentre il Napoli annuncia il forfait di Koulibaly per sabato, in città impazza il toto-salvezza con relative tabelle. Indipendentemente dall’esito della sfida contro i partenopei e il loro attacco atomico, stavolta al completo a differenza della sfida del Maradona, quasi tutto ruota intorno a Benevento-Cagliari, autentico spareggio in programma domenica, alla faccia della contemporaneità. Una vittoria dei sardi (ora a 32 punti) sarebbe lo scenario preferibile per lo Spezia, perché lascerebbe i sanniti almeno tre punti sotto, anche se lancerebbe gli isolani verso la salvezza: a quel punto, nel...

Mentre il Napoli annuncia il forfait di Koulibaly per sabato, in città impazza il toto-salvezza con relative tabelle. Indipendentemente dall’esito della sfida contro i partenopei e il loro attacco atomico, stavolta al completo a differenza della sfida del Maradona, quasi tutto ruota intorno a Benevento-Cagliari, autentico spareggio in programma domenica, alla faccia della contemporaneità. Una vittoria dei sardi (ora a 32 punti) sarebbe lo scenario preferibile per lo Spezia, perché lascerebbe i sanniti almeno tre punti sotto, anche se lancerebbe gli isolani verso la salvezza: a quel punto, nel fortino del Sant’Elia, è facile pronosticare un pari di non belligeranza con la Fiorentina e una vittoria all’ultima contro un Genoa già salvo per raggiungere quota 39 anche perdendo in casa del Milan. Viceversa, per le Streghe campane (ora a 31) si farebbe durissima: è vero che hanno il jolly Crotone in casa, ma anche uno stop quasi sicuro a Bergamo. Resterebbe l’ultima a Torino contro i granata, forse a quel punto già salvi, cosa al momento non certa: dipende da troppi fattori, non ultimo lo scandaloso slittamento del recupero con la Lazio a cavallo delle ultime due giornate.

Un punto a Torino sarebbe inutile: quota 35 lo Spezia la raggiunge anche a spinta, ma anche vincendo, quota 37 è una meta possibile per i bianchi e a pari punti i beneventani soccombono. Il discorso cambia un po’ se domenica esce un pari, con proiezioni finali di 3739 per i rossoblù e 3638 per i giallorossi, moltissimo invece se i padroni di casa vincono: a quel punto a 38 ci arrivano già solo pareggiando a Torino e deve arrivarci anche lo Spezia perché è possibile che, pur perdendo, ci arrivi anche il Cagliari se vincesse le due in casa. Ricordiamo che lo Spezia si salva in qualsiasi combinazione a pari punti con entrambe. Riteniamo la Fiorentina fuori dai giochi già solo per il Crotone all’ultima, che la porterebbe a 38 e quindi certamente salva, così come il Genoa, che il suo jolly ce l’ha contro un sazio Bologna. Un accenno lo merita anche il Torino, anche se i tre punti contro il Parma lo hanno messo in condizioni quasi ideali. Tra le partite di domenica, comunque, va considerata anche la trasferta che gli uomini di Nicola giocheranno a Verona, squadra sazia, ma che non potrà sbaraccare troppo spudoratamente davanti ai suoi tifosi. Con tre punti i granata arriverebbero a 37, quasi salvi, forse basterebbe un altro punto, magari proprio contro lo Spezia alla penultima.

Dello Spezia, anche per scaramanzia, è meglio non dire niente. Va però sottolineato che le ultime due in casa (un unicum storico)sono un assist da sfruttare, non solo contro il Toro, ma soprattutto contro una Roma in disarmo, nonostante Mourinho, che però siederà sulla panchina dal prossimo campionato. E chissà che già prima, contro il Napoli dei fenomeni o a Genova, contro una forte ma tranquilla Sampdoria, non ci scappi qualcosa di buono: proprio le grandi imprese contro ogni pronostico hanno fatto fin qui la differenza.

Mirco Giorgi