
Uno scudo per i presidenti. La Lega chiede regole sui finanziamenti ai partiti: "Oppure si ferma tutto"
La Lega continua a svolgere il ruolo di arcigno e indomito difensore del Presidente. Dal segretario Matteo Salvini ai componenti della giunta ligure infatti il Carroccio ha sempre fatto quadrato intorno a Giovanni Toti. Assumendo fin dai primi giorni dell’inchiesta, dalla quale sono scattati gli arresti domiciliari anche del governatore della Liguria, sempre una posizione di tutela senza mai ricorrere ai puntini di sospensione nel concetto. Adesso oltre al riferimento specifico a Giovanni Toti il viceministro Edoardo Rixi apre un delicatissimo tema generale sul rischio corso da governatori e amministratori, collegato al finanziamento dei partiti. Procedura ammessa che però si può rivelare un’arma estremamente tagliente. A ribadire dunque la necessità di intervenire sul piano legislativo con regole precise sul finanziamento ai partiti è stato Edoardo Rixi vice ministro alle infrastrutture ed ex assessore della prima giunta di Giovanni Toti al quale aveva proprio "ceduto" a sorpresa il ruolo di candidato alle elezioni del 2015 dopo l’iniziale indirizzo del centrodestra proprio sul rappresentante della Lega. "Quello dei finanziameni ai partiti – ha spiegato il viceministro Edoardo Rixi – è un tema sul quale occorre intervenire. Sul caso Liguria infatti il presunto reato sarebbe stato commesso attraverso un bonifico tracciato per finanziare una campagna elettorale. Quindi bisogna evitare con interventi legislativi situazioni incerte che in teoria potrebbero verificarsi ovunque nel nostro Paese".
Il viceministro ha sempre mantenuto una linea garantista nei confronti del presidente della Regione Liguria e proprio per questo adesso più che mai auspica una accelerazione sull’inchiesta. Nell’interesse principale dei cittadini liguri. "Sono loro – prosegue Rixi – che pagano il conto dell’inchiesta perchè si sta correndo il grosso rischio di veder bloccati tutti i cantieri e in Liguria sono sul tavolo progetti di estrema importanza. Per questo, lo ripeto, è necessario arrivare a nuove regole sul finanziamento dei partiti e a uno scudo per tutti i presidenti di Regione. E’ fondamentale perchè venga garantita la governabiltà. Non è possibile infatti che una legislatura regionale finisca in anticipo a causa di una indagine". Un concetto, quello dell’indagine per appurare la colpevolezza che ancora ovviamente non è stata dimostrata, come ostacolo alla governabilità era stato espresso qualche giorno fa anche da Maurizio Lupi di Noi Moderati dopo il colloquio avuto con Giovanni Toti nella sua abitazione di Ameglia dove sta scontando i domiciliari sper chiudere il ciclo degli incontri autorizzati dal pubblico ministero tra i componenti della coalizione di centro destra sia a livello ligure che nazionale. "Bisogna lavorare a livello di Governo – ha sostenuto Lupi leader di Noi Moderati – sul grande tema costituito proprio dal finanziamento ai partiti. Se siamo di fronte a finanziamenti leciti, la politica deve ragionare su questo. La questione politica più importante è quella del buon governo della Regione Liguria, di portare avanti il cambiamento e il miglioramento infrastrutturale per dare ai cittadini quello che ci eravamo prefissati: restituire dopo 10 anni una Liguria cambiata nell’interesse dei cittadini. Una indagine e gli arresti domiciliari sono di fatto un’interdittiva al ruolo di governatore: speriamo che il Tribunale del riesame trovi adesso un giusto equilibrio".
Massimo Merluzzi