Guardia di finanza (Foto archivio)
Guardia di finanza (Foto archivio)

Follonica, 19 ottobre 2019 - Alla fine sono stati chiamati «falsi disoccupati», perchè quelle somme erano state indebitamente percepite per chissà quanto tempo. Ed è proprio per questo motivo che la procura di Grosseto ha chiesto il rinvio a giudizio nei confronti di quattro persone che, pur lavorando, avrebbero indebitamente percepito l’indennità di disoccupazione (Naspi/Aspi), per un totale complessivo di 70mila euro.

Una cifra molto alta se si considera infatti quanto è l’indennità, ovvero quella cifra che viene erogata come supplemento alla mancata ricezione di uno stipendio. Le quattro persone, quindi, adesso si trovano a dover regolare i conti con la giustizia.

Prosegue infatti la battaglia delle Fiamme Gialle maremmane contro i furbetti della pensione. Si tratta, ha spiegato in una nota la guardia di finanza di Grosseto che ha svolto le indagini, di quattro lavoratori dipendenti di uno studio commerciale di Follonica, «solo formalmente licenziati» dalla ditta. I controlli hanno preso in considerazione le indennità erogate dal 2014 al 2017, tre lunghi nei quali i quattro lavoratori hanno percepito l’indennità di disoccupazione senza averne diritto. «In particolare – si spiega ancora nella nota delle fiamme gialle – i dipendenti, mediante la presentazione all’Inps di domande di disoccupazione ideologicamente false, attestavano di essere stati licenziati dall’ufficio e di trovarsi in posizioni non lavorative». L’Inps a quel punto non ha potuto far altro che erogare le pensioni come prevede la legge.

Le indagini avrebbero accertato «indebite percezioni per un totale di circa 70mila euro, con singole posizioni che variavano con importi che vanno dai 5.000 fino ai 12.000 euro all’anno».

Per i quattro è scattata la denuncia alla magistratura per il reato di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato, che ha poi portato allo richiesta di rinvio a giudizio presto in tribunale a Grosseto. «I sussidi di disoccupazione che erano stati percepiti – conclude la nota della Guardia di Finanza di Grosseto – sono stati sospesi e le somme illegalmente percepite verranno recuperate».