Il presidente della Toscana, Eugenio Giani (Cristini)
Il presidente della Toscana, Eugenio Giani (Cristini)

Firenze, 28 ottobre 2020 - "I soldi del decreto ristoro devono arrivare, ne va della credibilità della politica. Io farò di tutto per combattere le gabole della burocrazia" ha detto stamani a Dentro la notizia di Italia 7 il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. "Disordini in piazza? In Toscana c'è più rispetto delle istituzioni e penso che appena sarà possibile per l'andamento dei contagi cercheremo di far aprire di più i locali" ha continuato Giani alla rassegna stampa in tv. Fino a che ora? "Alle 22".

"Impreparati? Nelle scuole è stato fatto di tutto a parte per scaglionamenti per entrate e uscite tanto che è stata avviata la didattica a distanza al 75 per cento, per i trasporti abbiamo messo 4 milioni per i rinforzi per 200 mezzi in più per pullman e ncc. Riducendo la presenza nelle classi delle superiori sicuramente ci sarà meno pressione sui trasporti". Sulle movide "non abbiamo avuto la forza di intervenire complessivamente". Chi controlla sui bus? "Teoricamente dovrebbero essere i controllori delle società, ci dobbiamo organizzare per ciò anche se non appartiene al nostro vivere visto che eravamo abituati a bus pieni". Se la situazione migliorerà "spero che prime e quinte superiori possano tornare più in classe, lo chiederò a Conte". Contagi? "Dobbiamo superare questi mesi difficili per evitare il lockdown".

Lo Stato e la percezione dei cittadini? "Nei momenti più difficili si manifesta il sentimento 'Piove governo ladro'. Io sono orgoglioso della mia Toscana che sa reagire e affrontare gli ostacoli" ha detto Giani. Sui centri commerciali "voglio più disciplina" e meno gente a chiacchierare "sennò contingentamento". Italia Viva e Renzi critici contro il governo Conte. "Ritengo che dialettica sia comprensibile. Non dobbiamo dare idea pero' di un' Italia sull' orlo del baratro. Io sono convinto che nostri provvedimenti italiani hanno evitato un altro stop a tutto il Paese". Giani e giunta: "I miei assessori si stanno già dando da fare molto bene. Saccardi? La volevo al bis alla Sanità ma lei ha voluto cambiare. Ora avrà altre responsabilità con stimoli diversi per pensare ad agricoltura e Toscana diffusa. E potrà fare anche più politica per Italia Viva".

I 500 operatori per il tracciamento dei contagi "saranno fondamentali per individuare la filiera dei contatti". Per prevenire una situazione di collasso "ecco i rinforzi" per la mappatura suddividendo le forze nelle tre Asl. In ciò ci "darà mano anche la Protezione civile". Potranno essere utili "anche i medici in pensione". La classe operaia come viene ristorata? "Bisogna pensare a tutti. Imporatante è stata la proroga della cassa integrazione". Lo scudetto di Giani? "Lo sviluppo e la prosperità della Toscana" ha concluso a Italia 7.