Un momento della partita
Un momento della partita

Venezia, 18 ottobre 2021 - Una brutta Fiorentina, prevedibile e incapace di trovare spazi (concedendone, invece, molti)  perde  malamente (e meritatamente) in casa del Venezia. Molto meglio per temperamento e ritmo i lagunari che colmano il gap tecnico con una gara gagliarda in difesa e contropiede. Tra i viola  difficile salvare qualcuno: squadra irriconoscibile, gioco involuto, attacco spento, centrocampo senza idee, schieramento troppo sbilanciato e difesa  che si è fatta infilare più volte. Per la cronaca, il Venezia ritrova la vittoria casalinga in Serie A che mancava proprio dalla sfida con la Fiorentina nel 2002.

LA CRONACA

Primo tempo - La sfida tra Venezia e Fiorentina è preceduta dal saluto che Joe Barone, direttore generale del club viola, ha voluto dare ai tifosi gigliati della curva Fiesole, tornati allo stadio dopo l'allentamento delle misure anti Covid. C'è Sottil nel tridente con Vlahovic e Callejon, il tecnico viola Italiano in partenza risparmia i sudamericani reduci dalle gare con le loro Nazionali.

In casa viola, inutile girarci intorno, osservato speciale è il bomber Dusan Vlahovic dopo la rottura con la società sul rinnovo contrattuale. 

Avvio di studio, con i viola che fanno molto possesso palla e il Venezia che prova a colpire in contropiede. I viola premono, ma faticano a trovare spazi. Al 22' ci prova Bonaventura, il tiro è deviato e poi respinto da Romero.

Il Venezia si fa più intraprendente e in contropiede si fa vedere minaccioso in più di un'occasione, anche perché i gigliati sono troppo alti. L'attacco gigliato è evanescente, sulla destra Odriozola soffre molto, sulle ripartenze lagunari Milenkovic e Igor sono spesso in affanno. 

Al 36' la difesa viola si fa trovare scoperta, Henry serve Aramu che infila a porta vuota. 1-0 per il Venezia. I viola accusano il colpo e la loro reazione è impalpabile.

Secondo tempo - Mister Italiano corre ai ripari e toglie Odriozola per Benassi: lo spagnolo è incappato in una brutta serata, rischiando pure il cartellino rosso. Il ritmo viola resta soporifero e allora Italiano prova a mettere Torreira (esce Amrabat) e Gonzalez (fuori Callejon).

I viola continuano a non creare occasioni, fino al 29' (sic!) con un gran tiro di Duncan alto di poco. Italiano inserisce Maleh, ma al 31' Sottil viene espulso per doppia ammonizione.  Entra Pulgar e al 39' si vede Vlahovic  (giornataccia anche per lui) che di testa impegna Romero.

In dieci e con la forza della disperazione i viola reagiscono tardivamente, ma il forcing finale non porta frutti. Vince il Venezia che dà una lezione di calcio e di umiltà a una Fiorentina da dimenticare.

Il tabellino

VENEZIA: (4-4-2): : Romero; Ebuehi, Ceccaroni, Svoboda, Haps; Ampadu, Vacca (20' st  Crnigoj), Busio; Aramu (41' st Caldara), Henry (41' st Heymans), Johnsen (4' st Okereke). Allenatore: Zanetti.

FIORENTINA (4-3-3): Terracciano; Odriozola (1' st Benassi),Milenkovic, Igor, Biraghi; Bonaventura (29' st Maleh), Amrabat (11'st Torreira), Duncan (36'  Pulgar); Callejon (11' st Gonzalez), Vlahovic, Sottil. Allenatore: Italiano

Arbitro: Massimi di Termoli

Reti: 36' pt Aramu

Note: espulso Sottil;  ammoniti Amrabat, Odriozola, Benassi, Zanetti, Ceccaroni, Sottil, Henry