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18 mag 2022

Verso Fiorentina Juventus: Gonzalez-Cabral-Ikonè, tridente d’oro sotto esame

La squadra viola non segna ma l’attacco del post Vlahovic è costato 55 milioni. I sei centri di Nico (due su rigore) e le grandi difficoltà di Cabral (2 gol)

18 mag 2022
riccardo galli
Sport
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Gonzalez
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Gonzalez

Firenze, 18 maggio 2022 - Per tutti era – e in qualche modo dovrebbe esserlo ancora e magari anche in futuro – il tridente d’oro. Quello (in gran parte) ricostruito sulle ceneri del caso Vlahovic, il gennaio scorso.

E in effetti, il tris offensivo composto da Ikonè, Cabral e Nico Gonzalez, d’oro, in termini di investimento economico, lo è stato davvero. Non si parla, certo, delle cifre con cui si è chiuso l’affare Vlahovic, questo assolutamente no, ma la Fiorentina per costruire il suddetto trio ha messo sul piatto 55 milioni.

Solo per i cartellini, sia chiaro. Dunque, una spesa pesante e importante così (tanto per riassumerla nei dettagli) scomposta: Nico Gonzalez è stato pagato 24 milioni di euro (pezzo di mercato più caro in assoluto di tutta la storia viola); per Cabral, fra trasferimento del giocatore, bonus e via dicendo, il Basilea intascherà 16 milioni; infine Ikonè, un affare da 15 milioni di euro.

Fin qui i soldi, il tesoro, appunto che avrebbe dovuto trasformare in trio altrettanto d’oro, le performance e il rendimento dei diretti interessati e quindi della Fiorentina.

Fiorentina che però non segna, ha perso la cattiveria offensiva che in altri tempi funzionava e che con quel tridente d’oro ha aggiornato lo score delle reti all’attivo solo nove volte. Sì, Nico, Cabral e Ikonè, insieme, hanno messo la firma su sole 9 reti. Sei le ha fatte Gonzalez (due delle quali su rigore, il secondo quello inutile di lunedì sera a Genova), due i gol a carico di Cabral e uno marchiato Ikonè.

Un problema, insomma, che di fatto ha preso maggiore consistenza proprio nell’emorragia di risultati che la Fiorentina ha inanellato nell’ultimo mese, quando sono arrivate lo sconfitte che non ti aspetti e il sogno dell’Europa, meritato e vicinissimo, è tornato a traballare e soprattutto da condividere nell’ennesima battaglia con la Juventus.

Ma andiamo oltre la la sfida di domenica sera ed ecco i riflettori sul futuro. Futuro che, visto il tipo di investimento piazzato sul tridente d’oro non potrà non ricominciare da qui. Da questo punto. Anche se il mercato racconta che la Fiorentina è (forte) nella scia di un altro centravanti e che le grandi manovre sulle corsie esterne sono tutt’altro che considerarsi ai box. Insomma il tridente d’oro c’è, ma le sorprese potrebbero essere dietro l’angolo.

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