Firenze, la musica entra al museo Galileo. Tre concerti del Conservatorio Cherubini

Al via la rassegna 'Orbite Musicali', i comcerti si terranno nelle domeniche 5, 12 e 19 maggio

La locandina dell'evento

La locandina dell'evento

Firenze, 3 maggio 2024 - Al via la terza edizione della rassegna Orbite musicali, con tre concerti nelle domeniche del 5, 12 e 19 maggio che il Museo Galileo di Firenze propone insieme al Conservatorio Cherubini, per il settimo anno di collaborazione tra le due istituzioni. I concerti si terranno alle ore 11 presso il Museo (piazza dei Giudici 1). La partecipazione è gratuita per i possessori del biglietto di ingresso al museo; è consigliata la prenotazione al numero 055 265311. Questi concerti nascono nell’ambito di un lavoro di ricerca ventennale svolto da studiosi afferenti al Museo Galileo attorno ai rapporti tra musica e scienza e, più recentemente, alle modalità con cui la musica può essere impiegata per far “risuonare” il museo come contenuto anziché come contenitore, per presentare concetti e opere della storia della scienza all’interno dell’esperienza condivisa dell’ascolto musicale, trasformando in tal modo la visita al museo in un’opera d’arte, irripetibile nella sua unicità. Orbite musicali interpreta musicalmente scoperte, pagine ed eventi legati a Galileo, leggi fisiche, strumenti della collezione del Museo Galileo, rivolgendosi a un pubblico più ampio e adottando un linguaggio diverso da quello solitamente impiegato in un museo di storia della scienza. I tre concerti si terranno nella Sala Maria Luisa Righini Bonelli del Museo Galileo: tutte le composizioni sono state terminate nel 2024 e sono così eseguite in prima esecuzione assoluta. I concerti saranno preceduti da una relazione di Natacha Fabbri (Museo Galileo), mentre le esecuzioni saranno introdotte dagli stessi compositori. Ad ogni concerto seguirà la sonorizzazione delle sale espositive del primo piano con le musiche di Gianmarco Contini, Elia Dolfi, Matteo Pasco e Irene Passera. I programmi delle tre domeniche di maggio prevedono la collaborazione con tutte le classi di composizione del Conservatorio Cherubini e i loro allievi. Si parte domenica 5 maggio, ore 11, con il concerto che vede in programma Elia Dolfi con La favola dei suoni (per flauto, clarinetto, violino, violoncello e pianoforte), Matteo Pasco con Sistema IX (per flauto, clarinetto, violoncello e pianoforte), Stefano Giannarelli con Discovering Beauty (per flauto, clarinetto, violino, violoncello e pianoforte), Daniele Mugelli con Camera sul Resco (per flauto, clarinetto, violino, violoncello e pianoforte) e Pablo Sánchez Cebrián con Il processo a Galileo (per flauto, clarinetto, violino, violoncello e pianoforte). Prosegue domenica 12 maggio, che vede in programma Salvatore Russo con Oscilla tra la vita e la non-vita (per flauto/ottavino, clarinetto/clarinetto basso, violino, violoncello, percussioni e pianoforte); Ruggero Pandolfini con Scienza integrale (per flauto, violino e pianoforte); Gianfranco Catelli con Nontempo (per flauto contralto, clarinetto basso, violino, violoncello e percussioni); Martin Coco con Pendocafonico (per violino e violoncello) e Gianmarco Contini con Ensemble divergente A (per flauto, clarinetto, violino, violoncello, percussioni e pianoforte). Chiude la rassegna il 19 maggio: in programma Bernardo Cencetti con Giocando con Galileo (per flauto, clarinetto, violino, violoncello, percussioni e pianoforte); Irene Passera con Complacere (per flauto, clarinetto, violino, violoncello e pianoforte); Mengfei Zhang con Leggenda di Nezha (per flauto/ottavino, clarinetto/clarinetto basso, violino, violoncello, percussioni e pianoforte); Nicola Di Lascio con E pur si muove! (per flauto, clarinetto basso, violino e violoncello) e Terukazu Komatsu con Takano (per flauto contralto, clarinetto basso, violino, violoncello, percussioni e pianoforte). La collaborazione tra il Museo Galileo e il Conservatorio Cherubini è iniziata nel 2018 con un convegno su Vincenzo Galilei, padre di Galileo, ed è proseguita con una serie di incontri incentrati sul dialogo tra strumenti scientifici e strumenti musicali e con un importante progetto dedicato alla figura e all’opera di Vincenzo Galilei. “In questi anni – dichiara Natacha Fabbri – ricerche accademiche sui rapporti tra scienza e musica hanno dato vita a progetti volti alla divulgazione e valorizzazione del patrimonio storico-scientifico del Museo attraverso la musica, giungendo a realizzare un progetto unico nel panorama internazionale”. Maurizio Costanzo 

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