Teatro cinema Pontassieve. La nuova casa dello spettacolo

Acustica, arredamenti e spazi di ultima generazione. Show al via a dicembre, Fresi. Benvenuti e Meacci i primi ospiti. .

Teatro cinema Pontassieve. La nuova casa dello spettacolo
Teatro cinema Pontassieve. La nuova casa dello spettacolo

L’area fiorentina ha un nuovo luogo di spettacolo. Il Teatro Cinema di Pontassieve rinasce dopo 30 anni di chiusura e degrado. Grazie all’impegno della Fondazione San Michele Arcangelo della Bcc di Pontassieve e della Parrocchia, con l’infaticabile don Luciano Santini. Oggi è in programma il grande evento che riunirà centinaia di persone in occasione della riapertura di un luogo storico ed iconico allo stesso tempo. Nato come Circolo Cattolico nei primi del novecento, l’Italia è nella centralissima via Tanzini. Originariamente casa dell’associazionismo cattolico durante la prima guerra mondiale. Poi il periodo fascista ed i bombardamenti della seconda guerra mondiale, prima di rivedere l’Italia nuovamente punto di riferimento fino all’inizio degli anni ’90, quando chiuse i battenti. Ora il Teatro Cinema Italia riapre ed inverte - unico caso in Italia - una tendenza che ha già registrato la chiusura di ben 420 sale sul territorio. Spazi, arredamenti, funzionalità, tecnologie e cura dei particolari sono quanto di meglio si possa trovare. Insieme ad un’acustica da fare invidia ai più grandi teatri del mondo. Il lavoro congiunto di Gruppo Parrini & Partners, Studio Tecnico Associato di Pontassieve, Studio Archea - e l’impegno di tante realtà ha portato un risultato che pone Pontassieve all top.

Sala da 350 posti, palco di 11 metri, camerini ed una seconda sala, vero e proprio ‘ridotto’ da cento posti. "In questo luogo abbiamo radici profonde, per 50 ’anni ha avuto sede la nostra banca - ha detto il presidente della Bcc Pontassieve, Matteo Spanò. Adesso, come Banca di Credito Cooperativo abbiamo scelto di dare vita alla Fondazione San Michele. La comunità ha voglia di riscoprire la bellezza dell’incontro, della relazione, dello scambio". "A questo lavoro di recupero edilizio ne seguirà uno di valorizzazione culturale", ha aggiunto il presidente della Fondazione San Michele Arcangelo Andrea Bulli. "Il progetto – ha detto Don Luciano Santini, –. vuole unire persone, associazioni e forze creative. Da questo nascono incontro, conoscenza ed approfondimento". La programmazione del Teatro partirà dal primo dicembre e vedrà, tra i primi artisti Alessandro Benvenuti, Stefano Fresi e Anna Meacci.

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