REDAZIONE FIRENZE

Tappo attese, 5 milioni per snellire. Ma la Toscana è al top della sanità

La Regione consente alle aziende sanitarie di usare i soldi per straordinari e acquisto prestazioni a dicembre

Le liste d’attesa in Toscana sono esplose. C’era da immaginarlo. Già con la quota di fondo sanitario da destinare allo smaltimento, si faceva fatica a contenere l’aumento della richiesta. Da quando poi i 32 milioni del 2024 sono esauriti e quindi per la Regione non è stato più possibile acquistare prestazioni dai privati convenzionati e pagarel’attività aggiuntiva, ovvero gli straordinari del personale sanitario, la situazione non poteva altro che peggiorare. E così è successo.

Tanto che la giunta regionale ha deciso di metterci una toppa, autorizzando l’uso di cinque milioni di euro per contenere le liste d’attesa per le ultime settimane dell’anno. Lo hanno annunciato ieri il governatore Eugenio Giani e l’assessore al diritto alla salute Simone Bezzini.

"Vogliamo garantire continuità e ritmo alle prestazioni anche nel mese di dicembre – spiegano –. Con l’esaurirsi delle risorse autorizzate dal Governo, già tutte impegnate, rischiavamo che l’attività proseguisse a singhiozzo con ulteriori disagi per le persone. Non vogliamo che accada e per questo abbiamo autorizzato alle aziende sanitarie e ospedaliero universitarie l’uso di 5 milioni del fondo sanitario".

Le risorse esaurite a cui presidente e assessore fanno riferimento sono, appunto, i 32 milioni del fondo sanitario nazionale autorizzati dal Governo per abbattere le liste d’attesa.

Risorse che in Toscana, nel 2024, hanno permesso di garantire 14.600 interventi chirurgici, 316mila prestazioni ambulatoriali e 23mila screening. "Non si tratta di risorse in più – precisano – ma spazi di manovra che abbiamo utilizzato al cento per cento per rispondere ai bisogni delle persone. Da settimane al ministero continuano a ripetere che le Regioni non hanno speso tutte le risorse a disposizione per abbattere le liste d’attesa. Ribadiamo che non è il caso della Toscana".

Qui i soldi, appunto, erano esauriti. "Nel 2024 l’88% delle prestazioni di diagnostica (+13 per cento rispetto al 2022) e il 75,5 per cento delle visite (+4,5 rispetto al 2022) sono state erogate entro i tempi", spiega la Regione. In crescita anche i volumi di prestazioni erogate: nel 2024 sono il 6% in più rispetto all’anno precedente.

"La situazione rimane difficile senza risorse – concludono Giani e Bezzini – e una strategia per l’appropriatezza sarà sempre più complessa. Intanto noi facciamo quello che il Governo non vuole fare: mettiamo risorse sulla sanità". Mentre il governatore Giani torna a fare un plauso alla sanità toscana "al top dei Lea in Italia", le opposizioni non perdono occasione per snocciolare critiche.

Al Forum Risk Management, che si è concluso ieri ad Arezzo, arrivano i primi dati provvisori del Sistema di Garanzia 2023 per l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza, i cosiddetti Lea. La Toscana è al top della sanità, in un testa a testa al vertice con il Veneto, al terzo posto Emilia Romagna. Bene anche Piemonte, Marche e Umbria, mentre rispetto all’anno precedente la Lombardia scende all’ottavo posto (e potrebbe uscire dalla cinquina cui spetta una quota premiale).

"E’ un’ulteriore conferma della validità delle politiche della Regione che sostengono fortemente la sanità pubblica e che la pongono come priorità assoluta", ha orgogliosamente commentato Giani.

i. u.