Solidarietà di Hydron. Alla Caritas 5mila euro

La donazione del centro all’associazione di beneficenza. E la solidarietà della Metrocittà alle società sportive. . .

Solidarietà di Hydron. Alla Caritas 5mila euro
Solidarietà di Hydron. Alla Caritas 5mila euro

CAMPI

Cinquemila euro per la Caritas Vicariale di Campi Bisenzio: questo l’esito della raccolta fondi "Insieme per l’alluvione" promossa da Hidron, ‘regno’ del fitness e dell’attività fisica, e che fin da subito si è posto come obiettivo quello di sostenere le fasce più deboli della popolazione colpita dalla piena dello scorso 2 novembre. "Il nostro impegno – spiega Andrea Massagli, amministratore di Hidron – si è concretizzato dal 15 al 30 novembre, periodo durante il quale la struttura si è impegnata a devolvere il 5% del proprio ricavato derivante dalla vendita di abbonamenti. Un contributo che ha permesso un sostegno concreto alle persone che hanno subito i danni maggiori". Sotto la guida di don Marco Fagotti, parroco di Santo Stefano, la Caritas Vicariale si impegnerà a distribuire i soldi raccolti ad alcune delle famiglie più bisognose. "Desidero esprimere la mia gratitudine – ha aggiunto Massagli - a tutti i volontari e a coloro che si sono uniti alle iniziative a sostegno della popolazione. L’impegno condiviso nel supporto alle famiglie di Campi è un segno tangibile della solidarietà della comunità e Hidron ringrazia sinceramente ogni individuo che ha contribuito a rendere possibili queste iniziative di aiuto". Restando in tema di sport, è di ieri la notizia che la Città metropolitana di Firenze ha portato a 80.000 euro il fondo voluto a sostegno delle associazioni sportive i cui impianti sono stati danneggiati dall’alluvione. "Abbiamo fatto una scelta opportuna – ha detto Nicola Armentano, consigliere delegato allo sport della Metrocittà – per sostenere quelle realtà sportive che si trovano in difficoltà in modo da garantire la continuità delle attività. Sappiamo cosa ha significato la privazione dello sport durante il Covid, che ha portato tanti giovani ad abbandonare tante discipline, e non possiamo permetterci che questo accada nuovamente. Abbiamo il dovere di fare ripartire le attività il prima possibile e ridare agli sportivi momenti utili sia per la loro crescita agonistica che per quella educativa".

Pier Francesco Nesti

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