Casa di comunità Al via i lavori: "Dopo 25 anni il progetto vede la luce"

Il maxi polo socio-sanitario di viale Ariosto prende forma: nella prima fase gli spazi per la riabilitazione .

Casa di comunità Al via i lavori: "Dopo 25 anni il progetto vede la luce"

Casa di comunità Al via i lavori: "Dopo 25 anni il progetto vede la luce"

A breve, già nelle prossime settimane, inizieranno i lavori per la realizzazione della nuova "Casa di comunità" di Sesto, il maxi polo socio-sanitario sulla carta da decenni nell’area di viale Ariosto-via Tassoni, nel Sud Ferrovia. Il cantiere è già stato delimitato e sono già state effettuate le opere propedeutiche per l’intervento che si concluderà – stando a informazioni fornite dalla stessa Ausl Toscana Centro - entro il 2026 con l’ultimazione e messa in esercizio del primo lotto, al momento l’unico previsto. Nella prima fase, infatti, come già annunciato, sarà realizzato l’edificio a monte verso Nord che si estenderà su 3.400 metri quadrati di superficie. All’interno di questa costruzione troverà spazio la Riabilitazione, compresa la piscina per i trattamenti in acqua, attualmente in via della Querciola che da tempo necessiterebbe di una sede più capiente e funzionale e la Salute Mentale ora in via Monteverdi, insieme alle nuove funzioni previste per le Case di comunità, ambulatori fra l’altro e continuità assistenziale. L’ulteriore edificio previsto, il "Lotto sud", sarà invece realizzato più a lungo termine, quando ci sarà la disponibilità economica. In questa seconda costruzione dovrebbero essere inserite, tra l’altro, l’accettazione prelievi, i consultori, il servizio infermieristico. Al termine dei due interventi la superficie totale sarà di oltre 7mila metri quadrati. Decisamente cospicuo l’importo del progetto: ben 12.541.285 euro di cui 3.066.417 euro di finanziamento Pnrr. Dopo tanti ritardi e scadenze saltate (in teoria il distretto avrebbe dovuto essere operativo nel 2007) dunque l’iter per il polo socio sanitario è finalmente partito. "Siamo molto contenti, finalmente, che dopo almeno 25 anni questo progetto veda finalmente la luce – commenta l’assessore alle Politiche sociali, Camilla Sanquerin - si tratta di un investimento molto importante sul nostro territorio a cui abbiamo cercato in ogni modo di collaborare attraverso i nostri uffici. Ora l’impegno più grande che chiederemo alla Asl e alla Regione, dopo avere costruito le mura, che in alcuni casi mancavano sul nostro territorio perché ad esempio la Riabilitazione e alcune funzioni presenti nella Scatola nera di via Giusti non avevano una sede all’altezza delle prestazioni erogate, è quello di garantire dei servizi e personale altrettanto all’avanguardia. Dopo questo primo grande investimento speriamo poi che il secondo lotto non sia un sogno ma una priorità".

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