REDAZIONE FIRENZE

Bambagioni punta Alia: "Sbagliato distribuire 33 milioni di dividendi con oltre 500 di debiti"

Il presidente della Commissione controllo: "Funaro delega la partita a Bettarini". Ma Milani (Pd) e Arciprete (Avs): "Ha sfruttato il suo ruolo per uso politico".

Il presidente della Commissione controllo: "Funaro delega la partita a Bettarini". Ma Milani (Pd) e Arciprete (Avs): "Ha sfruttato il suo ruolo per uso politico".

Il presidente della Commissione controllo: "Funaro delega la partita a Bettarini". Ma Milani (Pd) e Arciprete (Avs): "Ha sfruttato il suo ruolo per uso politico".

di Francesco Ingardia

Un ping pong di "elementi oggettivi" e "note personali". In commissione in sede congiunta si è chiuso il cerchio delle audizioni. In fila: il dirigente comunale Santoro, l’assessore alle Partecipate Bettarini, il presidente di Alia Perra, il dg dell’Autorità Idrica Toscana Mazzei e per finire quello dell’Ato Toscana Centro Baldini. Ma in attesa di porre all’attenzione dei consiglieri nel Salone de’ Dugento la sua relazione - ancora da calendarizzare tra la fine di quest’anno e quello nuovo -, Paolo Bambagioni, in veste di presidente della commissione Controllo si domanda: "Verso la Multiutility, ma come?". Due, le premesse. Unico, l’appello "a serietà e responsabilità nelle scelte". La prima: "Il legittimo spostamento a sinistra con la linea Schlein", al punto che "quello che andava bene a Nardella e Biffoni, ora va meno bene a Funaro e Bugetti". Tutto frutto del rinnovo al 65% dei soci azionisti nell’assemblea chiamata a dettare al management gli input su cui sviluppare le scelte di metodo su fonti di finanziamento e piano industriale della Multiutility dei servizi toscana 2.0, dopo la tornata elettorale amministrativa dello scorso giugno. Ma soprattutto, frutto di due macro indirizzi cristallizzati nero su bianco dopo passaggio dell’assise di fine ottobre, lungo l’asse del “protagonismo dei sindaci“: aggregazione rafforzata con acqua, energia e rifiuti a braccetto, quotazione a Piazza Affari nel congelatore a favore di linee convenzionali di accesso al credito bancario per alimentare un piano industriale a in via di (ri)definizione entro gennaio

"Perra in audizione lo ha detto chiaramente - ricorda Bambagioni -: quello che si poteva fare in 5 anni lo faremo adesso in 15. Basta essere franchi e trasparenti coi cittadini. La politica sta dicendo di non voler ricorrere a risorse private, ma è anche vero che senza risorse non si possono fare investimenti".

Qui si innesta la seconda premessa, rivolta (indirettamente) ai sindaci soci: "Non si può pretendere di avere la ’botte piena e la moglie ubriaca’. Ai cittadini andrà spiegato che senza Borsa gli investimenti saranno spalmati nel tempo", ravvisa Bambagioni. Il quale punta la lancetta della bussola in direzione di Alia, per mandare un messaggio chiaro: "Dal bilancio del 2023 - rileva - emerge un volume d’affari di circa 500 milioni, 28 milioni di utili, ma soprattutto 585 milioni circa di passività. Nell’ultimo anno, con la fusione, si sono aggiunti oltre 200 milioni. Un aspetto profondamente sbagliato emerso dalla lettura del bilancio è che siano stati distribuiti dividendi per circa 33 milioni attraverso una capitalizzazione dei costi. Nel privato - la stoccata - se una azienda ha impegni da pagare prima se li toglie e investe, poi paga ai soci i dividendi. Alia mi sembra già una società fortemente indebitata, che l’indebitamento sia quasi uguale al fatturato è tanta roba...".

E che dire sul fatto che nel discorso programmatico della sindaca Funaro ci sia un "mero accenno" alla Multiutility? "Dipende dalla sensibilità del sindaco. Noto che sull’argomento abbia delegato all’assessore Bettarini, forse perché non rientra tra le sue priorità". Una serie di considerazioni che, però, non sono andate giù ai colleghi membri delle commissioni Ambiente e Affari Generali: "Bambagioni ha utilizzato il suo ruolo istituzionale per un uso meramente politico con una caduta di stile incomprensibile", la sferzata di Milani (Pd) e Arciprete (Avs).