Al lavoro cantando i cori viola

Cittadini, associazioni e tifosi della curva Fiesole si uniscono per aiutare Firenze colpita dall'alluvione. Volontariato, generi di prima necessità e solidarietà sono i pilastri dello spirito fiorentino. Una forza che dal 1244 non si è mai spenta.

Oltre alle grandi associazioni però ci sono anche tantissimi semplici cittadini che si presentano per spalare. In piazza Dante, sotto al palazzo comunale, ricevono una tuta di carta azzurra, un paio di guanti e via, in mezzo alla strada per dare una mano dove serve. Ci sono i tifosi della curva Fiesole, che hanno anche chiesto di rinviare il big match con la Juventus; intonano i cori della curva viola mentre lavorano, ugualmente i calcianti si ‘allenano’ con pala e stivali chantilly in mezzo alla gente.

E’ lo spirito fiorentino, quello del ’66 che non se ne è mai andato. Tutti per uno. Firenze è la terra del volontariato. Praticamente lo abbiamo inventato qui: la Misericordia di Firenze nel 1244, le Pubbliche assistenze, Humanitas e Fratellanza Militare figlie del risorgimento, della mutualità tra cittadini, operai e contadini. Una solidarietà che pervade anche la gente normale che si presenta con pannolini, cibo in scatola, risponde agli appelli per generi di prima necessità come pale, torce, stivali. Il centro di raccolta organizzato è al presidio GKN, di fronte ai Gigli, ma qualcuno arriva anche a Spazio Reale, San Donnino, dove si trovano le persone rimaste fuori da casa.

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