
Gli studenti della succursale campigiana saranno spostati a Sesto per lavori
Mancano poco più di due settimane alla riapertura delle scuole e per gli studenti, i docenti e le famiglie della succursale di Campi Bisenzio dell’Agnoletti significa un cambio radicale di abitudini: per tutto l’anno scolastico devono lasciare la loro scuola, sottoposta a necessari e impattanti lavori adeguamento sismico ed energetico, e tornare alla "casa madre", ossia la sede di Sesto Fiorentino. Ma non studieranno nello stabile con i loro coetanei: i loro banchi saranno sistemati in container nel parcheggio di fronte all’istituto scolastico. La struttura, amovibile e di un solo piano fuori terra, sarà posizionata direttamente sulla sede stradale su un’area di proprietà della Città Metropolitana e ospiterà cinque aule, di cui una per i docenti, di 44 metri quadrati di superficie e servizi igienici. La Metrocittà pagherà 200 mila euro per 9 mesi di affitto della struttura. Ormai da tempo la situazione è nota e non resta che accettarla. Ma ancora il prefabbricato non si vede: nel parcheggio dell’Agnoletti non ve n’è traccia. I consiglieri Gabriele Toccafondi di Sesto e Antonella Greco di Campi, entrambi di Italia Viva, lanciano l’allarme: "A luglio abbiamo appreso delle aule provvisorie, ma ancora non c’è niente che assomigli ad una classe". L’area di sosta è vuota. Eppure installare un modulo didattico precostruito richiede tempo, oltre al collegamento di luce, acqua e fogne. Ma dove sono i prefabbricati? "Confermiamo quanto detto a luglio – dicono Toccafondi e Greco -: sulla vicenda manca una programmazione ed è inaccettabile perché impatta su ragazzi, docenti e famiglie".
Questa mattina, promette l’assessore comunale alla scuola Sara Martini, "farò una verifica sullo stato della situazione. Già da luglio si sapeva che il prefabbricato poteva non essere pronto per l’inizio dell’anno scolastico: era stato annunciato in commissione e consiglio. Siamo in contatto stretto col Cnr che aveva dato alla dirigente scolastica la disponibilità per alcuni spazi in cui accogliere momentaneamente i ragazzi".
Anche se la questione non è di competenza del Comune, sottolinea Martini, "anche col nuovo dirigente scolastico che entrerà ufficialmente a lavoro lunedì, gli enti competenti troveranno la soluzione per garantire il diritto allo studio dei ragazzi. Noi abbiamo fatto e faremo sempre la nostra parte".