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8 mag 2022

La stella di Asllani illumina la Scala del calcio

San Siro ha consacrato il baby centrocampista azzurro. E dopo il primo gol tra i professionisti i grandi club potrebbero scatenarsi

tommaso carmignani
Sport
Kristjan Asllani abbracciato dai compagni dopo il gol realizzato venerdì sera a San Siro. Il centrocampista ha festeggiato la prima rete tra i professionisti
Kristjan Asllani abbracciato dai compagni dopo il gol realizzato venerdì sera a San Siro. Il centrocampista ha festeggiato la prima rete tra i professionisti
Kristjan Asllani abbracciato dai compagni dopo il gol realizzato venerdì sera a San Siro. Il centrocampista ha festeggiato la prima rete tra i professionisti

di Tommaso Carmignani

Lele Adani, noto commentatore e opinionista tv – ma anche ex difensore di Inter ed Empoli – non ha dubbi. "Per me è il miglior giovane della serie A". E alla domanda posta ad Andreazzoli su dove possa arrivare in futuro, il tecnico azzurro avrebbe indicato il contesto in cui i due si trovavano in quel momento, cioè lo stadio Meazza. Il primo gol in serie A di Kristjan Asllani è anche e soprattutto la consacrazione di un futuro campione, scelto dalla società a gennaio per rimpiazzare Ricci con la consapevolezza di avere per le mani una scommessa sicura. Il mediano albanese, cresciuto in un paesino di poche anime alle pendici del monte Serra, non è soltanto uno dei punti fermi dell’Empoli, ma è anche l’ennesima certezza che arriva dal vivaio. E che il club ha scoperto, cresciuto e coccolato a dovere.

Andreazzoli aveva capito in fretta che quel giocatore aveva tutte le carte in regola per stare coi grandi, tant’è che nel girone di andata lo ha scelto spesso a gara in corso. I dirigenti, poi, hanno riflettuto a lungo su quello che poteva essere il percorso migliore per lui e dopo aver valutato il suo stato di crescita hanno deciso di gettarlo nella mischia a gennaio. L’occasione è arrivata con la cessione di Ricci al Torino, scelta non banale perché Asllani è, parole sue, un mediano basso a cui piace giocare davanti alla difesa. E però, da bravo centrocampista qual è, sa adattarsi anche a situazioni diverse, tipo andare a San Siro a fare il ’falso nueve’ per tenere a bada Brozovic in fase di non possesso e consentire agli attaccanti – Bajrami e Pinamonti – di aprirsi per puntare Skriniar e Dimarco sulle ripartenze. La mossa, studiata da Andreazzoli, ha consentito all’Empoli di creare i presupposti per far male all’Inter, ma poi è toccato a lui, Asllani, andare fisicamente a fare quello per cui era stato messo in campo. Il gol segnato al 28’ del primo tempo è un capolavoro di intelligenza e qualità, dal tempo dell’inserimento al controllo volante e al tiro, in mezzo a giocatori del calibro di De Vrji e Handanovic.

E adesso? Adesso sarà interessante capire cosa succederà. Perché l’idea del club potrebbe anche essere quella di confermarlo in vista della prossima stagione e trasformarlo nel perno della squadra, cosa che per certi versi è già. Un progetto interessante, certo, ma che potrebbe cozzare con la realtà. I grandi club hanno già cominciato a buttargli gli occhi addosso e le parole che Andreazzoli ha pronunciato a Lele Adani – "nel suo destino c’è San Siro" – fanno capire abbastanza chiaramente quello che sarà il suo futuro. Dipenderà ovviamente dalle offerte, ma anche dalla sua volontà e da quella del suo entourage. Se l’idea è fare un altro anno da protagonista – e, soprattutto, da titolare – per completare il percorso di crescita la conferma pare possibile, ma se inizieranno ad arrivare offerte pesanti allora sarà dura riuscire a tenerlo. L’Empoli ci pensa e riflette, Andreazzoli pure. Quando sarà il momento di sedersi a un tavolo per discutere del prossimo anno, l’argomento Asllani potrebbe essere davvero uno dei primi.

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