La pittrice Baldi e la mostra a matrioska

Mostra di Mariagrazia Baldi presso la Stanza Rossa a Castelfiorentino: due territori espositivi per rappresentare l'armonizzazione tra sogno e realtà, istintività e tecnica. Micro aree satelliti per illustrare un percorso continuativo.

La pittrice Baldi e la mostra a matrioska
La pittrice Baldi e la mostra a matrioska

CASTELFIORENTINO

Prosegue presso la Stanza Rossa in via IV Novembre a Castelfiorentino la mostra di Mariagrazia Baldi (nella foto), visitabile fino a sabato 6 gennaio, un allestimento del tutto particolare e inconsueto curato da Franco Spina. Le sue opere vengono infatti rappresentate in un’esposizione per così dire a matrioska, che abbraccia due diversi territori (definiti fisicamente all’interno dello spazio) strutturati secondo l’approccio più o meno intimo dell’artista tanto ai contenuti quando alla materia e al gesto pittorico in sè. La prima area, più tradizionale dal punto di vista espositivo e di fruizione, si compone di lavori in cui l’artista armonizza perfettamente il sogno alla realtà l’istintività alla tecnica, attraverso forme più compiute e meno espressioniste. La seconda zona, una vera e propria “metastanza“, accoglie invece tutto il mondo interiore: dai voli agli incubi, alle manie dell’autrice stessa. Si tratta dei suoi ultimi lavori, schietti e simbolici: disegni, schizzi, materiale di studio, oggetti dell’anima e chincaglierie varie. A queste si aggiungono delle micro aree satelliti che, inserendosi nel corpus espositivo principale, azzerano la distanza temporale, stilistica e contenutistica tra filoni pittorici apparentemente diversi e distanti, allo scopo di illustrare un percorso continuativo e illuminare relazioni sotterranee tra i vari periodi della Baldi.