La gioia dopo l’alluvione. I carri allegorici tornano a sfilare: "Ce l’abbiamo fatta"

Erano rimasti danneggiati nel nubifragio dello scorso 3 novembre. Acqua e fango avevano invaso il capannone di via Palandri. Il segretario Marinelli: "Ottomila euro di perdite per noi non sono pochi".

La gioia dopo l’alluvione. I carri allegorici tornano a sfilare: "Ce l’abbiamo fatta"
La gioia dopo l’alluvione. I carri allegorici tornano a sfilare: "Ce l’abbiamo fatta"

di Ylenia Cecchetti

VINCI

Tre mesi fa esatti, l’alluvione. Il rio tracimava anche a Limite sull’Arno, la sera del 3 novembre e l’acqua come una furia invadeva il capannone di via Palandri. Nel deposito "riposavano" i carri del Carnevale di Spicchio e Sovigliana. Su dieci, se ne sono salvati sette. Sono quelli che domenica hanno fatto il pienone in viale Togliatti; il debutto ha contato circa 5mila presenze. Un successo che ha dato coraggio al comitato del Carnevale sulle Due Rive: c’è bisogno dell’aiuto di tutti, ora. Partecipare significa divertirsi ma soprattutto fare qualcosa di buono per la comunità. Seppur tra mille difficoltà la festa è stata riconfermata. È l’appuntamento più colorato dell’anno tra carri e sfilate allegoriche, per tradizione da più di 30 anni uno degli appuntamenti più partecipati dell’Empolese Valdelsa.

"Ce l’abbiamo fatta ad uscire - dice, sollevato, Angelo Marinelli, segretario del Comitato delle Due Rive - Non era scontato. Siamo partiti in ritardo, un rallentamento dovuto ai danni subiti in seguito all’alluvione". Cifre alla mano, per ripristinare il deposito per il quale il comitato paga - non senza difficoltà - l’affitto ci sono voluti 5mila euro. "E abbiamo dovuto sostituire i tre carri non più utilizzabili con altrettanti acquistati in giro per l’Italia". Altri 3mila euro sono serviti per rifornire il parco mezzi. Un nuovo carro dovrebbe uscire proprio domenica. "Ottomila euro di perdite non sono pochi per chi, come noi, vive di volontariato. Il Comune di Vinci come ogni anno ci dà un contributo ma le risorse sono risicate, le spese invece molte; affitto, bollette, assicurazione, manutenzione". Eppure il gruppo resiste, si lecca le ferite e riparte. Dopo la battuta d’arresto dovuta al Covid, l’alluvione è stato il colpo più duro.

"Vedere così tanta affluenza ci ripaga di tutto; in tantissimi aspettavano il nostro Carnevale". A Sovigliana i carri allegorici torneranno a sfilare dalle 14,30 di domenica, l’11 e il 25, saltando l’appuntamento del 18, in concomitanza con la partita Empoli - Fiorentina che per motivi di ordine pubblico annullerà il Carnevale. Tornerà il mercatino e l’11 si potrà partecipare anche al falò del re Carnevale con lo spettacolo pirotecnico sull’Arno. "L’ingresso è libero, ma ci giochiamo tutto sulle piccole offerte lasciate dai genitori. Un contributo libero ma fondamentale per noi, per guardare al futuro con fiducia". Basta un euro per fare la differenza e così il Carnevale diventa solidale. "Non siamo grandi come Viareggio - spiega Marinelli - ma dietro ad ogni sfilata ci sono grandi sacrifici. Manteniamo vivo il Carnevale grazie alle cene organizzate al Circolo di Spicchio per sostenerci, dando in prestito i carri alle sfilate vicine, grazie ai nostri volontari". Ad ogni uscita, a tenere le fila ci sono 35 persone. Non c’è un biglietto da pagare, ma basta acquistare una bomboletta spray per dare un contributo e mantenere viva una tradizione ultra trentennale. "Lo facciamo per i bambini, per la comunità. Questo è il senso del Carnevale per noi".