REDAZIONE EMPOLI

Raddoppio ferroviario, polemica sull’avvio del cantiere

La sindaca Giannì critica il mancato preavviso sui lavori da parte di Fs e Rfi "Gli amministratori devono essere coinvolti. Vogliamo un incontro"

Tecnici durante un sopralluogo (foto d'archivio)

Empolese Valdelsa, 20 luglio 2024 – "In riunione con Fs, Rfi e Regione Toscana, abbiamo chiarito innanzitutto un metodo: non si prendono decisioni senza il territorio, senza i sindaci. Questo a proposito del comunicato uscito lunedì da Rfi non concordato con le amministrazioni coinvolte che, francamente, ha lasciato di stucco per modalità e atteggiamento". È il pensiero della sindaca Francesca Giannì, che non le ha a quanto pare mandate a dire. I lavori del raddoppio ferroviario fra Empoli e Granaiolo non sono ancora entrati del tutto nel vivo, visto che inizieranno il 5 agosto prossimo per chiudersi il 31 agosto successivo. Ma sono già diventati motivo di discussione: la sindaca di Castelfiorentino non ha a quanto pare gradito la modalità con cui è stato comunicato il programma dell’operazione, lamentando uno scarso coinvolgimento degli amministratori dei Comuni coinvolti.

E lo ha fatto sapere in una nota nella quale ha illustrato le novità ed invitato la cittadinanza a segnalare eventuali disservizi del trasporto pubblico dovuti al cantiere. Si tratta, com’è noto, di un’opera da 220 milioni di euro per quanto concerne il territorio dell’Empolese–Valdelsa, nell’ambito di un’opera di potenziamento della linea Firenze – Empoli – Siena. Per quasi tutto il prossimo mese, quindi, la linea Granaiolo – Empoli sarà ad ogni modo interrotta e i collegamenti saranno assicurati da autobus sostitutivi.

"Per i servizi integrativi abbiamo concordato bus sostitutivi in numero congruo rispetto allo storico di bigliettazione. Oltre ad aree di sosta mezzi che per Castello saranno al Metropark, personale di Fs e Rfi per tutta la durata dell’interruzione per fornire assistenza e informazioni e la pubblicazione di un kit informativo riassuntivo dei servizi erogati. Questa sarà l’unica interruzione del 2024 – ha concluso Giannì – per le prossime, abbiamo chiesto congruo anticipo nella convocazione delle riunioni organizzative con le amministrazioni. Per riaffermare il principio che le grandi opere si fanno con i Comuni, non sulla loro testa. Sappiamo quanto il raddoppio e l’elettrificazione della nostra tratta siano fondamentali per lo sviluppo degli assi infrastrutturali e per l’ambiente".