Roma, 12 giugno 2021. “La nuova variante di preoccupazione Delta” di Sars-CoV-2, identificata per la prima volta in India, “mostra una maggiore trasmissibilità e una certa fuga immunitaria” ed è “pronta a prendere piede”. Lo dichiarava giovedi scorso Hans Kluge, direttore dell'Ufficio dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per l'Europa. "Nella scorsa estate, i casi sono gradualmente aumentati nelle fasce di età più giovani, contribuendo a una devastante ripresa nell'autunno e nell'inverno del 2020. Non ripetiamo questo errore", ha detto ancora Kluge.

Covid, le varianti cambiano nome: hanno le lettere dell'alfabeto greco

E l'Inghilterra sembra prenderlo alla lettera. È atteso, infatti, a breve nel Regno Unito l'annuncio di un rinvio delle riaperture previste per il 21 giugno: la data slitterebbe di quattro settimane secondo la Press association. Il primo ministro britannico Boris Johnson ha ammesso oggi che la diffusione della variante Delta è oggetto di “grave, grave preoccupazione”.  

Parlando con Sky News in Cornovaglia, dove è in corso il vertice del G7 che presiede, lo stesso Boris Johnson ha accennato alla possibilità di rinviare la riapertura, comunicando che farà un annuncio lunedì. Ha tuttavia sottolineato che non è sua intenzione fare passi indietro sulla road map: “Ciò che vogliamo fare è garantire che la road map sia irreversibile, ma non si può avere così se non si è pronti ad essere cauti”.

Speranze nel contrasto alla variante Delta arrivano dalla Cina. I vaccini cinesi hanno un'efficacia “considerevole” nel proteggere dal ceppo mutato. Feng Zijian, esperto sanitario cinese, ha attribuito l'epidemia di Covid di Guangzhou, capoluogo della provincia meridionale del Guangdong, alla mutazione indiana, dicendo che si tratta della variante più contagiosa.

Feng ha notato però che in questa recrudescenza i soggetti senza vaccinazione avevano un'incidenza “notevolmente” più alta di sviluppare condizioni gravi rispetto a quelli vaccinati e pertanto “questo dimostra che la vaccinazione è ancora efficace contro il ceppo mutato del virus”.

In Italia la temuta variante resta per ora contenuta. "Fortunatamente in questo momento la variante Delta che preoccupa un po' tutti noi per i dati che provengono dal Regno Unito, in realtà in Italia è ancora contenuta sotto l'1%”. Così il presidente dell'Istituto superiore di sanità (Iss), Silvio Brusaferro. I contagi nel Regno Unito sono risaliti a 8.125 nelle ultime 24 ore rispetto ai 7.393 di ieri, il livello più alto da febbraio. I morti sono 17 contro i 7 di ieri. Oltre il 90 per cento dei nuovi contagi sono dovuti alla variante Delta.

Ste.Cin.