Aiuti dalla Toscana alla Lombardia: un grande lavoro di squadra senza confini
Aiuti dalla Toscana alla Lombardia: un grande lavoro di squadra senza confini

Toscana, 26 marzo 2020 - L' ultimo riconoscimento della grande prova di operatività è arrivato dal Dipartimento di Protezione Civile nazionale con un tweet nel tardo pomeriggio di ieri. " Continua l'impegno della CROSS in supporto delle terapie intensive lombarde. Dal 7 marzo trasferiti 67 pazienti in altre Regioni e 4 in ospedali tedeschi". Poche semplici parole per dire che il sistema nazionale di coordinamento dei mezzi di soccorso nazionale che ha il suo cuore appunto a Pistoia (e a Torino) funziona e funziona bene. La Protezione civile si è avvalsa per questi trasferimenti dei mezzi delle Misericordie, della rete Anpas, della Croce Rossa, dei 118 locali e dei mezzi dell'Aeronautica militare. Fondamentale il ruolo della Centrale pistoiese che ha i riflettori accesi suĺle necessità di tutti gli ospedali in particolare quelli del Nord alle prese con il tutto esaurito da Coronavirus. Il compito specifico è quello di coordinare i trasferimenti di pazienti ospedalieri in altre strutture meno sotto pressione in modo da liberare posti letto Covid e continuare a curare malati affetti comunque da patologie serie o alle prese con periodi.post operazioni chirurgiche. In prima fila nei trasferimenti le ambilanze delle Pubbliche assistenze della Toscana e della Federazione delle Misericordie toscane e la Croce Rossa.

L'ultimo trasferimento effettuato sotto il coordinamento della Cross di Pistoia è stato fatto dalla Misericordia per riportare dall'ospedale di Pontedera un malato nella sua città Bergamo dopo appunto un periodo di cura in Toscana per liberare un posto nella città martoriata dal virus. I trasferimemti devono essere fatti con grande professionalità, con ambulanze attrezzate con macchinari altissima tecnologia e con grande calma perché i pazienti trasferiti sono solitamenti intubati o comunque in condizioni serie. Oppure se le condizioni meteo lo consentono con elicotteri. Guida la Centrale Cross Piero Paolini. La Toscana sta dando una grande mano non solo per la disponibilità dei mezzi e del personale ma anche con gli ospedali che accolgono i malati dalla Lombardia. Un grande lavoro di squadra senza confini. Tutti inseme nella battaglia.