Giuseppe Soffiantini, appena liberato, con la moglie Maria
Giuseppe Soffiantini, appena liberato, con la moglie Maria

Firenze, 12 marzo 2018 - Con la morte dell'imprenditore bresciano Giuseppe Soffiantini, scomparso all'età di 83 anni, torna alla ribalta il drammatico rapimento del quale fu vittima e che riguardò anche la Toscana. Soffiantini, infatti, fu liberato all'Impruneta, vicino a Firenze, il 9 febbraio del 1998 dopo 237 giorni di prigionia. e dopo il pagamento di un riscatto di 5 miliardi. 

La scheda: ecco chi era Giuseppe Soffiantini

Alcuni giorni prima aveva cercato di fuggire, vagando sui monti della Calvana, sopra Prato, ma fu catturato di nuovo dai rapitori. L'imprenditore bresciano venne rapito da una banda di alcune persone, tutte successivamente identificate, che lo consegnarono ai carcerieri Attilio Cubeddu e Giovanni Farina

Soffiantini fu tenuto prigioniero in diversi covi in Calvana (sopra Prato) e tra le campagne di Siena e Grosseto. Fu una prigionia lunga e drammatica, nel corso della quale Soffiantini (malato di cuore) ebbe diversi problemi di salute e subì il taglio di parte della cartilagine di entrambi gli orecchi.

Il sequestro fu segnato dalla tragedia della morte dell'ispettore di polizia Samuele Donatoni, ucciso in una sparatoria coi banditi a Riofreddo sull'autostrada Roma-l'Aquila.