Firenze, 16 settembre 2021 - Colf, badanti, partite Iva e mondo del volontariato: il green pass sarà applicato anche a queste categorie. Nell'ambito del decreto che regola il green pass nel mondo del lavoro, il certificato verde andrà applicato, dalle anticipazioni, anche a tutta una serie di categorie che in un primo momento sembravano esentati. 

Giani: "Importante l'estensione del green pass, ora vedrò se inasprire ulteriormente le regole"

Via libera unanime al nuovo green pass

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera all'unanimità al nuovo decreto legge per l'estensione del Green pass a tutti i luoghi di lavoro. È quanto si apprende da diverse fonti governative, a riunione del Cdm ancora in corso.

Green pass anche per chi è in smart working?

Oggi, durante la cabina di regia, sarebbe stato il ministro Federico D'Incà a chiedere delucidazioni su eventuali estensioni del passaporto vaccinale per chi lavora da casa. La questione sarebbe stata poi affrontata dal ministro Renato Brunetta - favorevole a una stretta anche per chi è in smart working così da non gravare su turni e rotazioni in ufficio - e il premier Mario Draghi.

Green pass subito a guariti dopo prima dose

I guariti dal Covid non dovranno più attendere 15 giorni dalla prima dose di vaccino anticovid per avere il green pass ma lo otterranno subito dopo la prima somministrazione. È quanto prevede la bozza del decreto che estende la certificazione ai luoghi di lavoro. L'articolo 4 comma 3 modifica infatti la normativa attuale sostituendo il passaggio in cui si affermava che la certificazione era valida «dal quindicesimo giorno successivo alla somministrazione» con le parole «dalla medesima somministrazione».

Chiesta estensione del tampone oltre le 72 ore

Su richiesta di alcune regioni si chiederà un parere al Cts per valutare se estendere la validità del tampone fino a 72 ore. La richiesta delle Regioni è stata accolta dal Ministro Speranza e la Ministra Gelmini ha annunciato un quesito esplicito al Cts. E' quanto si apprende a margine del vertice tra Governo ed Enti locali sul green pass.

Cna: "Estensione soluzione equilibrata"

"L'estensione dell'obbligo del Green Pass per accedere nei luoghi di lavoro rappresenta una soluzione equilibrata che non genera distinzioni tra il settore pubblico e quello privato e potrà incentivare l'aumento della copertura vaccinale e l'ulteriore allentamento delle restrizioni che ancora condizionano molte attivita' economiche". E' quanto rileva la Cna sulle indicazioni del provvedimento che sara' esaminato oggi dal Consiglio dei ministri dopo la cabina di regia. La Confederazione apprezza che il decreto lasci alle singole imprese la libertà di definire le modalita' di controllo delle certificazioni. Sul tema dei lavoratori collocati in aspettativa, la Cna ritiene che le imprese non dovranno farsi carico degli oneri contributivi per l'intera durata della sospensione.

Sanzioni da 600 a 1500 euro

Sanzioni tra i 600 e 1.500 euro per chi venisse sorpreso all'interno del luogo di lavoro senza green pass. E' l'ipotesi, a quanto si apprende, su cui starebbe ragionando il governo emersa nel corso del confronto con le Regioni e gli enti locali sul nuovo decreto.

Toscana, verso obbligo in Rsa

Sull'obbligo del Green pass «vediamo se c'è la necessità di poter stabilire altre misure che prenderemo con ordinanza. Per esempio stamattina vengo sollecitato dalle Rsa: questa è una dimensione sulla quale probabilmente prenderò un provvedimento per l'obbligo di Green pass». Lo ha detto il presidente della Toscana, Eugenio Giani. «Con questa presa di posizione forte che in queste ore porta al decreto legge sul Green pass - ha aggiunto Giani - il presidente Draghi ha impresso una forte spinta sia per quello che io ho sempre auspicato, cioè una larga diffusione della presentazione del Green pass per poter accedere ai luoghi pubblici, figuriamoci se non è questo di interesse generale il luogo di lavoro, ma anche da un impulso forte alla vaccinazione».

"Ma il green pass non è garanzia di immunità"

«Sono vaccinato e ho il Green Pass. Ma non ritengo il Green Pass la panacea assoluta di tutti mali, o comunque una garanzia certa contro il covid». Lo ha dichiarato Gian Marco Centinaio, sottosegretario al Ministero dell'Agricoltura, intervenendo online a un convegno organizzato alla sede di Pavia di Assolombarda sul «Made in Italy». A una domanda sulla decisione del governo di estendere il certificato verde a tutti i lavoratori, pubblici e privati, l'esponente pavese della Lega ha commentato che «oggi si avverte di più la necessità di estendere la campagna vaccinale, piuttosto che allargare l'utilizzo del Green Pass. Io stesso, pur essendomi vaccinato e girando sempre con il Green Pass, più volte mi sono già sottoposto a tampone per partecipare ad incontri o accedere a luoghi».

Green pass anche in Parlamento

"Siamo stati i primi, già a luglio, a chiedere, con una lettera ai presidenti di Camera e Senato, che il Green Pass fosse il requisito per accedere in Parlamento. Oggi è il governo a invitare il Parlamento e gli altri organi costituzionali ad adeguarsi sull'obbligo e ci auguriamo che la Camera si attivi subito". Lo dichiara Maria Elena Boschi, presidente dei deputati di Italia Viva, che il 22 luglio aveva inviato una lettera al presidente della Camera Roberto Fico. "Il luogo di rappresentanza delle cittadine e dei cittadini avrebbe potuto essere il primo a dare l`esempio, peccato",