22 marzo, si celebra la “Giornata dell’acqua” in un mondo che bolle

Basilicata maglia nera in Italia per lo spreco dell’acqua: va disperso il 62% della risorsa idrica, mentre a Macerata appena il 9,8%. Ci vogliono 20.000 litri per 1 kg di bistecca bovina, mentre per un paio di jeans si sfiorano i 10mila litri

Spiaggia brasiliana affollata per il caldo record (foto Ansa)

Spiaggia brasiliana affollata per il caldo record (foto Ansa)

Firenze, 22 marzo 2024 – Oggi, 22 marzo, è “la Giornata Mondiale dell’Acqua”. La ricorrenza è stata istituita nel 1992 dalle Nazioni Unite con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e i governi nazionali a sviluppare un approccio razionale nello sfruttamento di questa risorsa chiave per la nostra esistenza. Soprattutto in questo momento storico, in un mondo che sta affrontando cambiamenti climatici allarmanti: basti pensare all’ondata di caldo record che in questi giorni (il 17 marzo) ha interessato il Brasile, con Rio de Janeiro che ha segnato un nuovo record di sensazione termica, a 62,3 gradi, il livello più alto mai registrato nella metropoli.

Mentre gli esperti si chiedono se queste temperature potranno arrivare anche da noi quest’estate, oggi è bene riflettere che la vita sul nostro pianeta, così come la conosciamo, dipende dall’acqua. Lo stesso corpo umano è composto per il 60% di acqua, percentuale che varia con l’età. È inoltre fondamentale per la quasi totalità dei beni per la nostra esistenza. Ad esempio sono necessari circa 3.000 litri di acqua per produrre 1 kg di legumi, 20.000 litri per 1 kg di bistecca bovina. Una maglietta per essere prodotta richiede mediamente 2.700 litri d'acqua, mentre per un paio di jeans si sfiorano i 10 mila litri. Ogni anno con il cibo sprecato gettiamo 151,469 miliardi di litri d'acqua in Italia, ovvero oltre 302 miliardi di bottiglie da mezzo litro, che permetterebbero di fare oltre 4 volte il giro del mondo, se affiancate l'una all'altra. Quantificando il dato in costo delle utenze idriche domestiche - secondo la stima dell'Osservatorio internazionale Waste Watcher - lo spreco d'acqua in Italia vale 395,835 milioni euro. "La crisi climatica - spiega il direttore scientifico dell'Osservatorio, Andrea Segrè - impone a ciascuno di noi comportamenti responsabili nella gestione del cibo così come nell'utilizzo dell'acqua nel nostro quotidiano. Il settore primario usufruisce del 60% delle acque dolci utilizzate dall'uomo, che successivamente finiamo per sprecare, l'acqua è dunque un costo indiretto del cibo gettato”. Dai piccoli gesti quotidiani - il famoso esempio di chiudere il rubinetto durante il lavaggio dei denti, o preferire la doccia al bagno - insieme a una serie di interventi e di tecnologie (come cassette dual-flush e soluzioni touchless per scarichi intelligenti), sono in grado di ottimizzare l’uso di acqua in casa. Eppure queste soluzioni non sono adottate da tutti, anzi. Lo dimostra la dispersione idrica nei capoluoghi di provincia in Italia, pari in media al 36,2% , che raggiunge il 42,2% come territorio complessivo italiano, in base agli ultimi dati Istat. In alcune aree del Paese (soprattutto Sud e Isole) si disperde più della metà dei volumi d'acqua immessi in rete, come afferma il XIX Rapporto sul servizio idrico integrato, a cura dell'osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva. Se si analizza ulteriormente lo spaccato di alcune realtà, in Basilicata - maglia nera a livello nazionale- va disperso il 62% della risorsa idrica, mentre la Valle d'Aosta si ferma al 23,9%. Fra i capoluoghi di provincia spicca in positivo la città di Macerata con appena il 9,8% di dispersione idrica. Per chi acquista prevalentemente l'acqua in bottiglia, la spesa media mensile è fra i 20-25 euro a famiglia. Il 45% ritiene più sicura e controllata l'acqua in bottiglia, percentuale che sale al 57% nel Sud e nelle Isole, dove tra l'altro uno su quattro dichiara che nel proprio comune sono state emesse ordinanze di non potabilità. Nasce oggi Nino Manfredi nato il 22 marzo a Castro dei Volsci. Nel corso della sua carriera, in cui ha saputo conquistare il grande pubblico e i grandi registi, ha alternato ruoli comici e drammatici diventando uno tra i più apprezzati e importanti esponenti del cinema italiano.