Obbligo di dichiarazione per chi rientra dalla Cina
Obbligo di dichiarazione per chi rientra dalla Cina

Firenze, 22 febbraio 2020 - Una famiglia in quarantena e una donna ricoverata in isolamento in Umbria, quarantaquiattro membri di una compagnia di sbandieratori e relativi accompagnatori in isolamento volontario a La Spezia dopo aver partecipato domenica scorsa al Carnevale di Codogno. E' il bilancio fra Toscana, Umbria e  provincia di La Spezia dei casi sospetti di coronavirus, dopo che in serata da Pisa è giunta la notizia che l'operatrice sanitaria  posta in osservazione a casa e le altre persone sottoposte a controlli in quella città sono risultate negative ai test.

NESSUN CASO E TRASPARENZA  La Toscana, considerata territorio fra i più a rischio malattia per la fortissima concentrazione di persone originarie della Cina  è in costante allerta. Fra disagi e difficoltà connese al  debutto della normativa  emanata dal ministero dopo le due morti registrate in Lombardia e Veneto. "La sanità toscana è in grado di reagire all'emergenza. Non stiamo nascondendo nulla, i casi emersi finora sono risultati negativi. Se dovesse emergere un caso positivo, lo renderemo noto. Stiamo cercando di mettere in atto misure proporzionate ed eventualmente progressive", ha dichiarato il governatore Rossi

SANZIONI A CHI NON DICHIARA L'obbligo di comunicazione alle autorità sanitarie di essere persona a rischio prevede sanzioni pecuniarie che partendo da 206 euro possono raggiungere l'arresto fino a tre mesi per inosservanza di un provvedimentgo legalmenet dato dall'autorità. L'obbligo di comuncazione per tutti i cittadini indipendentemente dalle origini riguarda il rientro dalla Cina e in particolare dalle zone a rischio, nell'arco dei 14 giorni precedenti (pari al periodo-finestra per l'incubazione). E riguarda la dichiarazione di essere stati a contatto con persone che abbiano avuto stretti contatti  con casi confermati di coronavirus.  «L'isolamento domiciliare deve essere come i trattamenti sanitari obbligatori con sanzioni per coloro che violano le prescrizioni del Ministero della salute". Lo afferma il segretario generale del Sindacato medici italiani (Smi) Pina Onotri annunciando una lettera aperta al Ministro della Salute. »Sono state messe in quarantena solo le persone in arrivo direttamente dalle zone colpite dal Covid-19, ma l'isolamento avrebbe dovuto essere obbligatorio da subito anche per chi è arrivato in Italia attraverso voli intermedi e triangolazioni". 

MANCANO MILLE RIENTRI Sono stati 2.500 i cittadini cinesi partiti dalla Toscana per festeggiare in patria il Capodanno cinese. Di questi, fa sapere il governatore Rossi "ci risulta che circa 1.500 siano tornati e siano sotto sorveglianza. Ci risulta anche che la Cina abbia bloccato i voli". Lunedì nell'incontro con il console cinese si farà il punto sul tema. Probabilmemnte con raffronto fra le persone che risultano partite, quelle rientrate e quelle che ancora mancano all'appello.