Città della Pieve (Perugia) 3 febbraio 2021 - Nel borgo umbro che da anni  l'ex presidente della Bce Mario Draghi ha scelto come 'buen retiro'  non hanno dubbi:. "Ce la farà sicuramente a formare un governo di alto profilo come indicato dal Capo dello Stato" dice il sindaco Fausto Risini che con il professore ha un rapporto personale. "Fino ad oggi niente di istituzionale",  aggiunge con un sorriso.

I pievesi sono abituati a incontrare Draghi mentre al mattino, di buon'ora, fa spesa al supermercato o si mette in fila dal macellaio del paese o dal pizzicagnolo che da queste parti vendono ancora prodotti a chilometro zero. "Non è raro incontrarlo girare per le vie del centro - continua Risini - la gente lo riconosce, lo saluta ma tutti rispettano  la sua privacy. Una riservatezza alla quale noi tutti teniamo e che lui apprezza,  come del resto fanno altri personaggi che hanno scelto il nostro borgo per trascorrere i momenti di relax".

Un po' di footing al mattino presto d'estate e qualche partita a golf al vicino circolo del golf ad Antognolla. "Ha giocato più volte lì - dice Gabriele Bigini ex direttore del club perugino - . Veniva con il figlio Giacomo. Lui handicap 18 il figlio un po' più basso. Tutti lo riconoscevano ma nessuno li disturbava. Foto? No. La privacy è sacra specie sui green e in fondo credo che lui apprezzasse molto". La privacy non fu intacacta più di tanto neppure il 20 aprie 2020, quando nell'abitazione di Draghi andò a fuoco la canna fumaria, con comprensibile apprensione in paese.  

Anche le nozze del figlio Giacomo con Valentina, nel 2011 furono organizzate a Città della Pieve. Un vero e proprio evento per il borgo umbro. La parrucchiera del posto  fu chiamata dalla signora Maria Serenella Cappello, moglie di Draghi, per le acconciature di molte delle ospiti oltre che della propria e dell'altra figlia Federica.

Draghi e famiglia, sia pure con la solita discrezione, hanno partecipato anche agli eventi e alle tradizioni locali prima almeno che la pandemia bloccasse ogni cosa. Come il Palio dei Terzieri. L'ex presidente della Bce che lo scorso agosto è stato nominato da Papa Francesco membro della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali è persona che segue le funzioni religiose. "In orari particolari - rivela don Augusto Panzanelli, parroco di Moiano e a lungo economo della diocesi di Perugia Città della Pieve  che conosce personalmente Draghi - Le messe vespertine del sabato pomeriggio in duomo  o la mattina molto presto, al monastero delle Clarisse di Moiano. Un uomo molto riservato ma anche disponibile che non esita a compiere gesti di solidarietà e  sostenere  iniziative culturali . Ha contribuito alla raccolta fondi per il restauro dell'antico organo della concattedrale dei santi Gervasio e Protasio, opera voltuta da don Simone Sorbaioli".

L'augurio che don Augusto, 83 anni, rivolge a Draghi, muove dalla figura parte del santo di oggi, 3 febbraio: "E' san Biagio - dice - che guarì un bimbo salvandogli la vita. Ecco, ci auguriamo che e gli auguriamo che possa aiutarci a guarire l'Italia e noi da queste due terribili pandemie: quella sanitaria e quella economica che ne deriva.

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