Si torna a viaggiare
Si torna a viaggiare

Firenze, 3 giugno 2020 - Da oggi cade il divieto di spostarsi tra le regioni. E' possibile dunque varcare i confini e raggiungere qualsiasi altra località italiana senza bisogno dell'autocertificazione. Ma per spostarsi occorre comunque seguire delle regole ben preciseEcco, allora, un riepilogo

Spostamenti in auto e moto

Auto e moto: non cambiano le regole. Nella stessa macchina possono viaggiare i membri del medesimo nucleo familiare, ma se non si è congiunti allora subentrano limitazioni: massimo due persone (3 in caso di auto a tre file di posti), con l'autista ovviamente al posto di guida e il passeggero sui sedili posteriori. Entrambi dovranno indossare la mascherina. In moto, il passeggero, non essendo possibile il mantenimento della distanza, può essere solo un convivente.

Seconde case, alberghi e stabilimenti balneari

Possibile il trasferimento verso le seconde case e ok anche ad alberghi a bed&breakfast su prenotazione. Valgono sempre le stesse le regole per gli stabilimenti balneari e le strutture ricreative con il distanziamento, il 'numero chiuso' e dove possibile la prenotazione.

Viaggi in Treno e aereo

Oltre all’obbligo di distanziamento e al divieto di assembramento, da oggi diventa obbligatoria la misurazione della febbre non solo per chi viaggia in aereo ma anche per chi viaggia con l’Alta Velocità o con gli Intercity: ci saranno degli ingressi dedicati nelle stazioni e a chi avrà 37,5 C°, non sarà consentito l’accesso a bordo del treno.

Viaggi all'estero

Dal 3 giugno saranno liberamente consentiti gli spostamenti per qualsiasi ragione da e per i seguenti Stati:
- Stati membri dell’Unione Europea (oltre all’Italia, sono Stati membri della UE: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria);
- Stati parte dell’accordo di Schengen (gli Stati non UE parte dell’accordo di Schengen sono: Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera);
- Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord;
- Andorra, Principato di Monaco;
- Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano.
Dal 3 giugno le persone che entrano o rientrano in Italia da questi Paesi non saranno più sottoposte a sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario per 14 giorni, a meno che non abbiano soggiornato in Paesi diversi nei 14 giorni anteriori all’ingresso in Italia. Ad esempio, una persona che il 14 giugno entra in Italia in provenienza dalla Francia sarà sottoposta a isolamento fiduciario se è entrata in Francia dagli Stati Uniti il 4 giugno, ma non sarà sottoposta a isolamento se lo spostamento dagli Stati Uniti alla Francia è avvenuto entro il 30 maggio o se tra il 31 maggio e il 13 giugno ha soggiornato in Germania. 
Dal 3 al 15 giugno agli spostamenti da e per Stati diversi rispetto a quelli sopra elencati continuano ad applicarsi le stesse regole che fino al 2 giugno valgono per tutti gli spostamenti da e per l’estero (v. faq precedente). 






Ci sono limitazioni negli spostamenti per chi ha sintomi da infezione respiratoria e febbre superiore a 37,5°?

I soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C) devono rimanere presso il proprio domicilio e limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante.
 

Chi è sottoposto alla misura della quarantena, si può spostare?

È previsto il “divieto assoluto” di uscire da casa per chi è sottoposto alla misura della quarantena essendo risultato positivo al virus.

Distanze sociali

Resta vietato qualsiasi tipo di assembramento. Nessun limite di numero agli incontri con amici fuori o a casa propria, basta che si riesca a mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro in tutte le situazioni.

Divertimento

Molte regioni hanno deciso che tra pochi giorni potranno riaprire anche le discoteche. In Sicilia, musica a tutto volume a partire dall’8 giugno, ma con il divieto di ballare. I ragazzi potranno solo ascoltare la musica. Altre regioni stanno valutando la riapertura a partire dal 15

Cerimonie

È pronto a ripartire anche il settore dei matrimoni con tanto di catering (almeno in Sicilia) in strutture che consentono un rinfresco senza buffet, ma con servizio ai tavoli. Molti aspiranti sposi, hanno tuttavia preferito posticipare di un anno la pronuncia del fatidico sì